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 Il vittimismo:L'arte del farsi compatire

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AutoreMessaggio
Sephira
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Numero di messaggi : 138
Data d'iscrizione : 25.05.08

MessaggioTitolo: Il vittimismo:L'arte del farsi compatire   Gio Set 18, 2008 8:50 pm

Molte persone soffrono di questo psuedo male, che si può comunemente definire vittimismo.
Ma il vittimismo è uno stato sociale, ineteriore che la stessa persona che lo manifesta sviluppa in maniera costruttiva ed articolata, insomma è una vera e propria deviazione psicologica, radicata nell'ego e nell'es, che viene delineato dai più normali fino a diventari convulsi atteggiamenti verso il prossimo.
Ma chi è colui che soffre di vittimismo?
Solitamente si tratta di una persona che per indole ed insicurezza, è asociale di natura, non ha capacità di interazione, anzi per meglio dire non riesce ad applicarle, per il semplice motivo che non riesce ad avvalersi di scambi interpersonali, e fugge da essi, ma allo stesso tempo ne soffre e sente l'esigenza di avvicinare e rapportarsi alle persone.
E' una persona debole in fondo al suo essere, e bravissima a trovare la pagliuzza nell'occhio altrui, tralasciando la foresta amazzonica abbattuta che ha nel suo!!!
Quindi per creare un utopico rapporto, dove gli vengano date le attenzioni che reclama, manifesta la figura della vittima, incompresa, deprecata, dai falsi boia che tende ad animare nella sua mente insicura, ed a raccontare alla persona a cui tende a legarsi in maniera quasi morbosa, i torti, immaginari ovviamente, che ha subito.
Il "vittimista" solitamente, anzi sempre, è un reo bugiardo, infatti le sue versioni sono prive di fondamento, nate dalla mania di stare al centro dell'attenzione (esigenza umana l'uomo è un animale sociale ma non tutti riescono a esserlo trasparentemente), e di deprecare ed infangare, coloro che vede come usurpatori ingiusti della popolarità (dobbiamo sempre vedere questa cosa nell'ottica del vittimista), inoltre, essendo bugiardo di natura come prima dcevo, non ha nemmeno la coscienza di ammettere le proprie colpe di fronte ai suoi immaginari boia, anzi incentra la sua "malattia sociale", infierendo contro di loro, reclamando una ragione che nemmeno Dio gli accorderebbe ne in cielo e ne tantomeno in terra.
Insomma se vogliamo dirla tutta, i vittimisti camminano armati, hanno questo coltello dalla parte del manico, e più essere vittime sono tarli rosicanti di una mela sociale, mentre noi poveretti siamo le sue vittime designate.
Sephira
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Berta



Numero di messaggi : 25
Data d'iscrizione : 19.08.07

MessaggioTitolo: Re: Il vittimismo:L'arte del farsi compatire   Dom Set 28, 2008 2:59 pm

E vi sono persone a cui riesce bene il ruolo di vittima. Persone che magari, sono vittime realmente, a volte non lo sembrano come quelle che invece non lo sono veramente ma, sanno fingere bene.
E' quasi come se fossero attori da Oscar
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