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 PERCHE'...?

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TESEO
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MessaggioTitolo: PERCHE'...?   Sab Set 27, 2008 9:37 pm

Riporto un articolo pubblicato dal forum amico:
www.forumargonauti.com
ed il relativo commento di uno degli utenti. Penso che mai commento poteva essere cosi Lapalissiano,giusto e senza una grinza,ma leggete con attenzione e meditate...

L’esperimento Atlas nell’acceleratore Large Hadron Collider, a Ginevra


Se la storia dell’universo fosse un libro, il primo capitolo racconterebbe una gigantesca esplosione avvenuta quattordici miliardi di anni fa: il Big Bang. I ricercatori del Cern inietteranno per la prima volta i protoni nel Large hadron collider (Lhc), un anello dalla circonferenza di 27 chilometri, a più di 100 metri di profondità. È una sorta di inaugurazione. L’obiettivo del progetto è di riprodurre nei prossimi mesi condizioni simili a quelle di pochi attimi successivi al Big Bang: nel circuito dell’Lhc, infatti, più di 100 miliardi di protoni saranno lanciati quasi alla velocità della luce e si scontreranno in quattro punti, sviluppando la più alta energia mai ottenuta in un esperimento. Analizzando le collisioni attraverso quattro gruppi di strumenti (Alice, Atlas, Cms, Lhcb), gli scienziati cercano le risposte sperimentali per alcuni interrogativi. Che potrebbero cambiare la comprensione di fenomeni fondamentali dell’universo, finora invisibili alle strumentazioni scientifiche.

Per la prima volta i ricercatori potrebbero essere in grado di osservare il bosone di Higgs che, secondo alcuni modelli teorici, assegna la massa alle particelle elementari. Tanto da essere definito “la particella di Dio”. “L’Lhc è circa dieci volte più potente dell’acceleratore di Chicago: secondo i calcoli potrebbe consentirci di osservarlo” dice Umberto Dosselli, vicepresidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. Ma altri quesiti attendono risposte. Da anni la comunità scientifica si interroga sulla materia e sull’energia oscura, che insieme costituiscono il 96% dell’universo: “Speriamo che l’energia elevata dell’Lhc, riproducendo le condizioni un millesimo di secondo dopo il Big Bang, ci permetta di capirne l’origine” precisa Dosselli. E ancora: nell’universo le dimensioni sono soltanto quattro (lunghezza, larghezza, altezza e tempo), come suggerisce anche il senso comune? Per la teoria delle stringhe, un modello che propone di unificare le quattro interazioni fondamentali, ne esistono altre. Che l’esperimento di Ginevra consentirebbe di rilevare.

Al progetto del Cern hanno lavorato più di 80mila scienziati con un budget di 6,4 miliardi di euro: è un team internazionale che ha partecipato alla costruzione dell’enorme circuito tra la Svizzera e la Francia. Dall’Italia arrivano 600 ricercatori: un terzo dei magneti superconduttori lungo l’anello sono stati costruiti proprio nella penisola. All’interno dell’Lhc, le due strumentazioni principali, Atlas e Lhcb, rileveranno qualsiasi interazione prodotta nell’acceleratore. Alice analizzerà gli ioni di nuclei pesanti, come il piombo, che saranno utilizzati in alcuni esperimenti al posto dei protoni: “Le energie locali derivanti dalla collisione saranno talmente elevate da generare il quark-gluon plasma, uno stato della materia che si pensa esista al centro delle stelle neutroni” chiarisce Dosselli. Ma nelle ultime settimane si è diffusa una preoccupazione alimentata dal passaparola sui mezzi di comunicazione: il mini “Big Bang” potrebbe generare un buco nero capace di inghiottire la Terra? Un’immagine suggestiva, degna di un film hollywoodiano. “Ha portato molta pubblicità” dice Dosselli “ma la probabilità è nulla: in natura i raggi cosmici ogni giorno generano 10mila miliardi di Lhc”.


Ultima modifica di TESEO il Sab Set 27, 2008 9:49 pm, modificato 1 volta
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TESEO
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MessaggioTitolo: Re: PERCHE'...?   Sab Set 27, 2008 9:39 pm

QUELLE TESTE DI... PROTONI

Che senso ha una scienza che spende miliardi e miliardi di euro per conoscere un infinitesimo di “verità”, quella dell’inizio dell’universo, per la quale c’è tutto il tempo che desideriamo essendo, essa, coincidente con la vita stessa?
Mentre quegli idioti settari, perchè setteria ed irresponsabile è quella casta di scienziati che agisce al di fuori delle speranze e delle esigenze umane, brindava alla rotazione di un paio di protoni in una galleria sotto le terre francesi, tante paia di sfere, spesso più prolifiche di nascite di universi, giravano come tutti i giorni e a costo zero, per l’insufficienza di lavoro, di alimenti, di case, per malattie terribili e altro ancora.
Come potrebbe una umanità responsabile e consapevole del ruolo della scienza come progresso del genere umano, gioire per il raggiungimento di uno stadio elevato del sapere in un determinato e aleatorio ramo dello scibile quando i tre quarti della popolazione è sotto il livello di una vita degna di essere definita civile e, per giunta, sotto gli standard della sopravvivenza?
E’ inimmaginabile, sebbene accada quotidianamente - ma si sa che la realtà supera, ormai, l’immaginazione -, che si produca un progresso della scienza indipendente dalla crescita dell’umanità nel suo insieme quando qualunque persona dotata di coscienziosità sa che non ha alcun significato uno sviluppo del sapere che non sia realizzato per gli uomini stessi perchè ogni uomo, anche il più intelligente di tutti, perderebbe ogni significato se vivesse al di fuori del genere umano; non potrebbe neanche produrre gli strumenti più elementari per l’analisi del mondo che lo circodasse e, ben presto, smarrirebbe anche il proprio io regredendo allo stadio animale.
Non mi si accusi, quindi, di una posizione moralistica e ipocritamente ecumenica, avversa all’inarrestabile crescita del progresso perchè, appunto, in ciò che chiamiamo progresso è insita l’emancipazione dell’umanità nel suo insieme; nè mi si venga a dire che lo sviluppo non può prescindere dalla crescita del sapere perchè io non mi oppongo affatto a questa necessità ma, al contrario, penso che si investa troppo poco nei vari settori della ricerca che possono realmente far progredire l’umantà, dalla medicina alla biochimica, dalla geologia alla fisica dell’ambiente. Si predilige, invece, fare, ogni tanto, un quache cosa di abbagliante come quest’ultimo esperimento che serva a porre un po’ di “stellette” sulla giubba di qualche politico o imprenditore; così come il “nostro cavaliere” che invece di investire nelle infrastruttere dei trasporti della Sicilia e della Calabria, pressochè inesistenti, è tutto eccitato dall’idea di costruire un avveniristico ponte tra due deserti.
Penso alla fame nel mondo che potrebbe essere sradicata se solo si facesse diventare reale corpo di scienza quell’embrione ricco di speranze straordinarie che è la scienza della biochimica, potendo essa, se solo ci fosse quella maledetta volontà politica, far diventare un eden anche il più terribile dei deserti!
E ai più “vanitosi dello spirito” che potrebbero, con maldestra arroganza, affermare che non si vive di solo pane ma che ci sono anche le esigenze dell’anima e dell’intelletto, posso dire che per questi appetiti ci sono la filosofia e, soprattutto, la religione - in poche parole l’esercizio del pensare - ma si sa che i troppo ricchi di spirito barcollano senza essere tenuti per mano da qualcosa che sia al di fuori di se stessi; troppo ricchi per apprezzare ciò che di grandioso è in ognuno di noi.
Guardate gli occhi di un bambino appena nato se proprio volete conoscere “la particella di Dio”.

Giuseppe67
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Berta



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MessaggioTitolo: Re: PERCHE'...?   Dom Set 28, 2008 2:53 pm

Beh, il mio parere è che, al posto di spendere tanti soldi per cercare di essere superiori a Dio, sarebbe meglio aiutare chi ha veramente bisogno o cercare cure per le malattie ecc...
Trovo molto arrogante questo esperimento o per meglio dire, il modo in cui viene presentato.
Definire il bosone di Higgs (di cui al momento non si hanno prove dell'esistenza) "particella di Dio" mi sembra quasi, un tentativo di "delegittimare" Dio, cercare insomma di provare l'inesistenza di un Essere Superiore con la scoperta di una particella.
Se anche, riuscisse l'esperimento (sempre sperando che, non succeda nulla come alcuni scienziati non appartenenti al cern dicono) non si farebbe che, spiegare il big bang, non dire chi l'ha provocato, dato che, anche questo big bang è stato "creato" da qualcuno.
Spero di aver spiegato bene ciò che intendo.
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MessaggioTitolo: Re: PERCHE'...?   

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