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 Noè sinonimo di popolo

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Sephira
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MessaggioTitolo: Noè sinonimo di popolo   Ven Ott 10, 2008 10:14 pm

Secondo la Bibbia un uomo chiamato Noè, graziato da Dio per l'umile devozione dimostratagli, fu superstite assieme alla sua famiglia del grande diluvio universale.

Dio gli annunciò il cataclisma che stava per colpire il pianeta, così reputandolo degno della sua fiducia, gli assegnò il difficile compito di ripopolare la terra dopo il cataclisma, ordinandogli di costruire un arca, sotto le sue precise indicazioni:" 13 Allora Dio disse a Noè: "È venuta per me la fine di ogni uomo, perché la terra, per causa loro, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme con la terra 14 Fatti un'arca di legno di cipresso; dividerai l'arca in scompartimenti e la spalmerai di bitume dentro e fuori. 15 Ecco come devi farla: l'arca avrà trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza. 16 Farai nell'arca un tetto e a un cubito più sopra la terminerai; da un lato metterai la porta dell'arca. La farai a piani: inferiore, medio e superiore. 17 Ecco io manderò il diluvio, cioè le acque, sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni carne, in cui è alito di vita; quanto è sulla terra perirà. 18 Ma con te io stabilisco la mia alleanza. Entrerai nell'arca tu e con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli. 19 Di quanto vive, di ogni carne, introdurrai nell'arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te: siano maschio e femmina. 20 Degli uccelli secondo la loro specie, del bestiame secondo la propria specie e di tutti i rettili della terra secondo la loro specie, due d'ognuna verranno con te, per essere conservati in vita. 21 Quanto a te, prenditi ogni sorta di cibo da mangiare e raccoglilo presso di te: sarà di nutrimento per te e per loro". 22 Noè eseguì tutto; come Dio gli aveva comandato, così egli fece".L'arca aveva una lunghezza di 137 mt*26 ed un altezza di circa 13 metri.
Sull'arca oltre la famiglia di Noè, furono messi in slavo ogni coppia di animale esistente sulla terra, in maniera tale che finiti i 40 giorni di inondazione e acqua a catinelle, il pianeta terra si sarebbe potuto ripopolare gradualmente.
Secondo gli studiosi, che stanno analizzando i fondali del Mar Nero, il cataclisma sarebbe semplicemente una conseguenza alla glaciazione, ossia il disgelo.
Ma passando oltre alle ricerche scientifiche, ci si pone una domanda molto schietta:"In tutta sincerità il limitato numero di esseri umani, e di animali, riportati dalla bibbia, sono veritieri?Ossia pare impossibile, paragonati all'ampiezza della terra, che sarebbero stati sufficienti a ripopolare il pianeta, anche se si fossero riprodotti come conigli, è ben logico pensare che a stento avrebbero ripopolato una regione della grandezza del Molise in un decennio, a malapena, senza contare il problema della morte dei nascituri sia umani che animali.
Andando a curiosare, tra le leggende degli altri popoli sparsi per la Pangea, si ritrova sempre questo Noè con la sua Arca, ma come è possibile, sempre tenendo presente che il Noè è uno solo con la sua arca e le sue varie coppie di animali, abbia toccato contemporaneamente il sud dell'Africa e le coste spagnole, o il sud America e la Cina?
La risposta sgorga spontanea, Noè non è un nome proprio di persona, come è stato divulgato, Noè non è una persona unica, e l'arca nello stesso modo non è l'unica che ha varato le acque del diluvio, Noè è semplicemente il nome di un popolo, che si è attrezzato nella costruzione di varie imbarcazioni, che avessero la capacità di poter navigare portando un numero determinato di individui maschi e femmine, e un determinato numero di coppie di animali.Questo spiega il come il popolo Noè, abbia pianificato l'evento, si sia organizzato pensando alla propria sopravvivenza e al proprio sostentamento, e così in balia delle inondazioni, e delle terribili ed incessanti piogge torrenziali, si sia affidato alle correnti, fino a sbarcare ognuno in diversi luoghi e continenti.
Le peripezie effettive di questo popolo, sicuramente sono state tramandate inizialmente per via orale, fino ad arrivare a fare parte del mito dei testi sacri, ove la civiltà Noè, è divenata l'uomo prescelto ed illuminato che ripopola il mondo.
Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Ven Ott 10, 2008 11:39 pm

Si è sinonimo di un popolo,ma bisogna chiedersi i motivi per cui Dio ha inondato la terra con il diluvio.
Pare(secondo la Bibbia) lo abbia fatto per punire i Nefilim,cioè gli esseri nati dall'unione fra i figli di Dio (gli angeli) e le donne degli uomini(le donne del pianeta terra). Vedi Genesi.


“Sono convinto che gli esseri extraterrestri che stanno osservando la Terra
ci abbiano visitato per millenni in quelli che oggi chiamiamo dischi volanti”
(prof. Hermann Oberth, pioniere dell’astronautica)

Alieni, emissari di Dio, entità soprannaturali: davvero molte e ben differenti sono le interpretazioni che sono state date, attraverso le varie epoche, alle singolari figure dei Nefilim, di cui, in realtà, si sa ben poco…

Quando si parla di angeli, le ipotesi possibili sono molte.
Per esempio, alquanto diffusa, specie nei tempi recenti e su internet, è la tesi secondo cui gli “angeli” in realtà non sarebbero altro che visitatori venuti da altri mondi. I nostri progenitori dei tempi della Bibbia, in altre parole, ignari dell’esistenza di astronavi, dischi volanti ed altre diavolerie del genere, si sarebbero limitati a classificare semplicisticamente i viaggiatori come “esseri soprannaturali” o “divinità”. E, del resto, il mestiere degli angeli, quelli nella tradizione religiosa, consiste proprio nel fare la spola ( come gli spaziali che, secondo gli ufologi, portarono agli abitanti primitivi del nostro pianeta le prime, rudimentali conoscenze) tra la Terra e il Cielo per diffondere i messaggi divini. La loro stessa denominazione significa “messaggeri”, sia nelle lingue semitiche (ebraico e arabo), in cui si chiamano rispettivamente “Malakh” e “Malak”, sia in Sanscrito, in cui si chiamano “angiras”, da cui proviene il greco “angelos”, da cui il nostro termine “angelo”.
Gli angeli sono “nati” in Medio Oriente e fanno parte della tradizione ebraico-cristiana e di quella islamica. Si parla di loro sia nel “Vecchio Testamento”, sia soprattutto nei libri biblici “apocrifi”, cioè quelli che non sono stati inclusi nel “corpus” canonico dei testi sacri cristiani scelti dagli alti prelati; il libro “Libro di Enoch”, citato spesso nei testi di archeologia, si occupa di loro in particolare. All’inizio della loro “carriera”, gli angeli erano semplicemente servitori di Dio, e oltre che portare i suoi messaggi, si occupavano di vari compiti minori: potevano essere consiglieri, custodi, giudici, guerrieri ma anche becchini e procacciatori di matrimoni. Nel Medioevo la loro figura si nobilitò, ed essi divennero una sorta di tramite diretto tra l’uomo e la divinità. Anche il loro aspetto è profondamente mutato nel tempo: gli angeli descritti nei primi libri biblici, per esempio, non hanno le caratteristiche ali. Nel libro della “Genesi”, Giacobbe sogna una scala che raggiunge il Cielo da cui gli angeli salgono e scendono a piedi. Sempre nella “Genesi”, Abramo vede tre uomini dall’aspetto assolutamente normale che poi si rivelano come angeli. Successivamente la “razza” angelica fu suddivisa in dieci specie con differenti caratteristiche (Khayoth, ovvero animali, Ischim, ovvero umani, e così via) e ne fu tracciato un preciso e complesso organigramma. Nella “prima gerarchia”, quella più vicina a Dio, vi sono tre tipi di angeli preposti a cantare le lodi del Signore: i Troni, i Cherubini e i Serafini. I Troni costituivano letteralmente il trono di Dio, uno straordinario sedile costituito da ruote viventi ricoperte di innumerevoli occhi (un’altra classe di angeli denominati Ophannim, ovvero, ruote). Accanto al Signore siedono invece i Kherubim (i Karibu assiri, uno dei quali era il famoso Genio della lampada di Aladino delle “Mille e una Notte”), personificazione delle pesanti nuvole che proteggono la resistenza di Dio, custodi del tempo divino e portatori della divinità; dal battito delle loro ali nasce il tuono. I Seraphim, ovvero “i brucianti” (oppure “dal morso che brucia”), erano originariamente serpi alate inviate da Dio per punire gli Ebrei; più tardi vennero rappresentati con testa e busto umano e zampa di uccello da preda o palmate.
Con l’avvento del cristianesimo, San Tommaso d’Acquino precisò ulteriormente le caratteristiche dei generi “vecchi” e “nuovi”, e alla sua descrizione si riferisce Dante nella “Divina Commedia”. Gli angeli più importanti e vicini a Dio sono Michele, il protettore, Gabriele, il Messaggero (i cui nomi furono menzionati per la prima nel libro di Daniele del “Vecchio testamento”), e Raffaele, la guida; questo trio compare anche nella tradizione islamica secondo gli angeli sono suddivisi in sette categorie dislocate in altrettanti “Cieli”. Tra parentesi, secondo l’Islam fu proprio l’angelo Gabriele a dettare a Maometto il Corano, e in questo testo Isa, cioè Gesù viene descritto come circondato da angeli.
Più tardi si stabilì che tutti gli angeli, a qualunque specie appartengano, hanno sei ali piumate come quelle degli uccelli: due per volare, due per velarsi il volto, due per nascondere il proprio sesso. Già, qual è il sesso degli angeli?
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Ven Ott 10, 2008 11:41 pm

QUAL’È IL SESSO DEGLI ANGELI?

Come esseri volanti, e quindi idealizzazione dell’antichissimo simbolo maschile dell’Aria, gli angeli dovrebbero essere figure maschili; ma, grazie alla loro vaga somiglianza con le “Sfere” (entità superiori femminili descritte da Aristotele), un concilio decretò che gli angeli sono femmine. Almeno per i capi della Chiesa di allora.
Dal canto suo il poeta John Milton, nel “Paradiso Perduto” del 1667, non si attenne alle descrizioni ufficiali (dopotutto era anglicano), e descrisse gli angeli come esseri umani non corporei, i quali mangiavano, bevevano e (strano ma vero) avevano rapporti sessuali.
Quello famoso del “Sesso degli angeli” non fu l’unico problema angelico su cui si dibatterono a lungo i filosofi, ma la tradizione ci porta alcune discussioni che, in realtà, non sono mai esistite. Uno dei principali inventori di queste “leggende urbane” fu Isaac Disraeli (1766-1848), padre del famoso statista inglese Benjamin Disraeli. Costui, per prendersi gioco dei Padri della Chiesa cattolica, sosteneva che San Tommaso d’Acquino, per altro un vero e proprio specialista in questo genere di discussioni, avesse disquisito su una serie di assurdità che riguardavano gli angeli. Si sarebbe chiesto, per esempio, se quegli angeli celesti fossero un grado di muoversi da un punto all’altro senza passare per i punti di mezzo, oppure “quanti angeli potessero danzare su una capocchia di spillo”. Questa domanda (fasulla) passa spesso tuttora come vera.
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Ven Ott 10, 2008 11:42 pm

IL DIAVOLO

Un ultima notizia riguarda un personaggio particolare, Satana.
Alcuni testi lo identificano come Samaele, l’angelo della Morte. Ma, anche se il suo mestiere è quantomeno tenebroso, il Samaele del “Vecchio Testamento” non è né cattivo né un angelo ribelle (ribellarsi a Dio era un concetto assolutamente inammissibile nella Bibbia); il Libro di Giobbe lo descrive come un obbediente servitore. La tradizione più diffusa vuole che Satana sia l’angelo caduto Lucifero (nell’originale ebraico era “Helel ben sahar”, ovvero “il risplendente figlio dell’Aurora”), citato per la prima volta in Isaia 14:12.
In realtà, secondo gli studiosi biblici moderni, l’appellativo non faceva riferimento a un angelo, ma allo sconfitto (“caduto”) re babilonese Sargon II, noto anche come Nabucodonosor. Del resto anche il termine Shaitan (“Satana”) ha un significato più terreno, cioè “nemico”, e in questo senso generico la parola viene usata nel “Vecchio Testamento” salvo in un solo caso in cui il nome è personalizzato, probabilmente per un errore del copista.

LA RIVOLTA DEGLI ANGELI

Il famoso episodio della ribellione e della caduta degli angeli non è raccontato nei testi canonici, ma proviene da un apocrifo, e cioè da un altro libro attribuito a Enoch in cui Satana è descritto come il principe dei demoni.
In ogni caso, ai tempi del “Nuovo Testamento”, Satana è chiaramente una persona (o meglio, un essere); l’”Apocalisse” ne parla come un grande Drago; secondo San Tommaso, si trattava di un Cherubino. Fu solo nel Medioevo che tentò di retrodatare la presenza del “nemico” al “Vecchio Testamento”, dicendo che in realtà il serpente del Paradiso Terrestre (mai citato in realtà come Satana) era Satana diabolicamente travestito.

MARCO LORENZO BIZZARRI
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Ven Ott 10, 2008 11:45 pm

Facciamo ora un piccolo salto indietro nel tempo, esattamente a circa 400.000 anni fa, alla scoperta dei nosri creatori. Quanto state per leggere vi potrà sembrare assurdo, ma vi garantisco che gran parte delle informazioni che riceverete d'ora in avanti corrispondono quasi al 100% alla realtà. Realtà già nota ai componenti del Governo Segreto, ma ancor più nota ai grandi Maestri che ci hanno guidato verso la luce sino ad oggi. Per citarne qualcono, posso fare i seguenti nomi: il Cristo Gesù, Babaji, El Morya, Seraphis Bay, la Madonna, Saint Germain, Srii Aurobindo, Srii Srii Ravi Shankar, Sai Baba, Thot, Drunvalo MelchizedeK e molti altri ancora.
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Ven Ott 10, 2008 11:46 pm

Cercheremo ora di assemblare le teorie di Thot e di Zecharia Sitchin. Sitchin è convinto che nel nostro sistema solare ci sia un'altro pianeta, chiamato Suberian Nibiru, che ha un'orbita ellittica simile a quella di una cometa. Suddetto pianeta per compiere un'intera orbita intorno al sole impiegherebbe 3600 anni. la popolazione di questo pianeta, chiamata Nefilim, venne sulla Terra 400.000 anni fa. Thot non sa il perchè, ma Sitchin dichiara che avevano bisogno di oro per la loro atmosfera.
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Ven Ott 10, 2008 11:47 pm

Giunti quindi sulla Terra per estrarre l'oro, attività che fecero fare a dei minatori da loro portati e resi in schiavitù, ma che, dopo 200.000 anni si ribellarono e smisero di fare quel lavoro sottomesso. A quel punto i Nefilim decisero di creare una razza sottomessa (cioè noi) per estrarre l'oro al loro posto. E' interessante notare che in Sud Africa nelle più antiche miniere d'oro conosciute, gli archeologi hanno trovato le ossa di Homo Sapiens e manufatti che risalgono ad un periodo che va dal 100.000 al 50.000 avanti Cristo. Secondo Sitchin siamo stati creati dai Nefilim circa 300.000 anni fa, ma Thot è molto più preciso, afferma infatti che fummo creati esattamente 200.209 anni fa. (Calcolando questa data dal 1994).
Sitchin pensa che siamo stati crati dai Nefilim attraverso degli esperimenti genetici ma, secondo Thot, non avrebbero potuto fare una cosa del genere da soli. Dovettero rievere un'aiuto al di fuori del siatema solare. L'aiuto esterno venne da una fonte che già conosciamo, ed esttamente ad aiutare i Nefilim furono gli abitanti di Sirio. Gli abitanti di Sirio per prima cosa atterrarono nell'oceano ed emersero in una forma per metà pesce e per metà umana (queste erano le loro caratteristiche fisiche). Andarono subito in fondo al mare, dove presero contatto con i delfini, perchè possedevano un livello di consapevolezza simile al loro. A un certo punto , secondo Thot gli abitanti di Sirio decisero di andare via, ma vollero lasciare comunque un certo livello di consapevolezza. sette di questi esseri lascirono il loro corpo fisico e formarono delle sfere di consapevolezza. si fusero nel seme della vita e crearono un ovulo. quando i 7 esseri si legano geometricamente in questo modo performare il seme della vita, scaturisce una fiamma alta due metri di un colore bianco bluastro. E' fradda ma ha l'aspetto di un fuoco, ai tempi fu posta nelle Camere di Amenti.
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Ven Ott 10, 2008 11:48 pm

Le camere di Amenti sono in realtà un varco dimensionale nello spazio, simile a un ventre materno. Tale varco è sempre situato in un sovratono dimensionale superiore al livello vibrazionale della Terra. solitamente è collocato a 700.000 chilometri nello spazio, ma durante l'era di Atlantide si trovava sulla terra. Ora si trova a 1600 chilometri all'interno della terra. A Drunvalo è stato permesso di accedere alla prima camera dove c'è una piramide. all'interno della quale c'è una stanza (golden mean) dalle proporzioni auree ricavate da una pietra. Nel mezo della stanza c'è un cubo: In cima al cubo c'è la fiamma.
La preparazione simultanea di questa creazione o trans-inseminazione fu effettuata su Sirio B o, più precisamente sul terzo pianeta orbitante intorno a Sirio B. Li vi erano 16 maschi e 16 femmine che formavano una famiglia, su Sirio B viaggiarono sino a raggiungere la Terra e si diressero verso la fiama delle camere di Amenti. Si distesero fondendosi con la fiamma. Il loro periodo di concepimento durò 2000 anni. Queste due razze separate furono coinvolte nella nostra creazione. Una proveniente da Nibiru (i Nefilim) e una proveniente da Sirio.
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Ven Ott 10, 2008 11:52 pm


Secondo l'interpretazione di Sitchin dei testi sumeri del dodicesimo pianeta, dopo che i Nefilim ci crearono per lavorare nelle miniere d'oro in Africa, alcuni di noi furono portati in Mesopotamia per partecipare alla costruzione dei Giardini dell'Eden. Gli "dei" ci amavano perchè ci avevano creati a loro immagine, ma nel giardino dell'Eden dove i Nefilim tenevano i loro frutteti, ci fu detto di non consumare il frutto di un determinato albero, chiamato l'albero della conoscenza. A quanto pare Noi disubbidimmo, mangiammo il frutto e ottenemmo la conoscenza che ci volevano negare. Ottenere la conoscenza fu per noi un molto sgnificativo perchè potemmo imparare a riprodurci sessualmente. Fino a quel momento eravamo degli ibridi, un incrocio tra due specie differenti e come tutti gli ibridi non eravamo appunto in grado di riprodurci. Sitchin interpreta i testi sumeri dicendo che samo un incrocio tra i Nefilim e l'uomo Herectus, il predecessore del'Homo Sapiens. E' grazi a Thot che abbiamo acquisito ulteriori notizie riguardo al ruolo degli esseri provenienti da Sirio.
Non c'è da sorprendersi se i Nefilim non volessero farci riprodurre, perchè questo era il modo che gli permetteva di mantenere il controllo sul loro esperimento (noi). La conoscenza acquisita mangiando il frutto proibito non era scientifica....era la nozione di come procreare, di come trasformaci da esseri ibridi a esseri in grado di riprodursi e creare una lore specie indipendente. I Nefilim si arrabbiarono e ci ordinarono di lascire i giardini dell'Eden. Secondo gli studiosi dei testi antichi gli archivi Sumeri sono precedenti aquelli della Bibbia, e le storie della creazione biblica sembrano essere dei riassunti dei testi sumeri.
Nonostante ci avessero costretto a lascire i giardini, i Nefilim ci permisero di coltivare le piente per alimentarci, ci dirigemmo in un'area montagnosa a oriente della Mesopotamia. Secondo Thot rimanemmo in quel luogo per molto tempo, fino a quando avvenne un omportante mutamento della consapevolezza e un nuovo spostamento dei poli. Quel continente si abissò. Molti dei sopravvissuti andarono in africa, ma i più evoluti raggiunsero Lemuria, una terra che emerse sopra le acque quando l'altro continente si abissò.
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Sab Ott 11, 2008 12:00 am

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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Sab Ott 11, 2008 12:02 am

I FIGLI DI DIO VIDERO CHE LE FIGLIE DEGLI UOMINI ERANO BELLE E NE PRESERO MOGLI QUANTE NE VOLLERO ... SULLA TERRA C'ERANO I GIGANTI A QUEI TEMPI E ANCHE DOPO QUANDO I FIGLI DI DIO SI UNIVANO ALLE FIGLIE DEGLI UOMINI E QUESTE PARTORIVANO LORO DEI FIGLI: SONO QUESTI GLI EROI DELL'ANTICHITA' UOMINI FAMOSI".


(GENESI 6:2-4) .
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Sab Ott 11, 2008 12:05 am

Per riallacciarmi alla premessa,dopo una serie di divagazioni...per intenderci. Ecco alcuni passi della Bibbia,da cui ne consegue il Diluvio Universale.
Non male come vendetta da parte di Dio (che dovrebbe essere buono e misericordioso...!!!). Se invece dovessimo prendere per vera la versione extraterrestre è facile supporre che siano stati i nativi,cioè i terrestri,ad essere stati distrutti dal diluvio,mentre si sono salvati gli ibridi,cioè gli esseri nati dall'unione fra I FIGLI DI DIO e le donne degli uomini.
Nella Genesi (Genesi 6:1-Cool si legge:

« 1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni». ( Questo passo spiegherebbe l'ipotesi di cui sopra)

4 C'erano sulla terra i Giganti (Nefilim) a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi.5 Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male.


6 E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. 7 Il Signore disse: «Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti». 8 Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore. »
(Genesi 6:1-8, versione CEI-Gerusalemme)
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Berta



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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Gio Ott 16, 2008 10:55 pm

Quindi noi saremmo discendenti degli ibridi.
Dio buono e misericordioso, a mio parere, avrebbe potuto essere "adirato" per le nefandezze di cui è capace l'umanità quando vuole...
Mi sembra sia scritto sulla Bibbia, che Dio non avrebbe più causato un altro diluvio.
Ci sono poi le varie teorie sullo scioglimento dei ghiacciai ecc...
Una cosa è certa: noi siamo stati creati.
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Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Ven Ott 17, 2008 12:37 am

Ovviamente tutto viene creato, è una legge fisico/chimica, da un piccola particella, o atomo, se ne legano ad esso altri, creando strutture di vita propria, che si evolgono, si riproducono, si modificano, per ambientarsi nell'habitat che li raccoglie, secondo Darwin per l'appunto questa è la selezione della specie, in cui gli ibridi a volte sono geneticamente più resistenti dei fattori puri, e quindi riescono a sopravvivere ad essi, e a risultare più robusti ed adatti alla vita in un determinato habitat.

Ritornando in topic, non è detto che Dio, quello supremo e universale, sia così cattivo, vendicativo e soprattutto distruttivo come descritto nella Bibbia, o meglio quello non è Dio, ma un dio minore creato dalla mente umana, per giustificare un cataclisma, dare la colpa al divino per il semplice motivo che, la razza umana non era in grado di affrontare e dominare gli eventi, quindi l'impotenza genera un senso di Onnipotenza divina...è anche scritto nella Bibbia che Dio aveva intenzione di fare tabula rasa, di esseri umani, animali, piante e ogni forma basata sul sistema vitale...per essere chiari la sua smisurata ed immaginabile Onnipotenza per non dire cattiveria mista ad astio, Gli avrebbe permesso con uno schiocco di dita di fare esplodere la Terra, visto che nella Bibbia viene descritta la sua delusione quasi paragonata ad un errore fallimentare...eppure non l'ha fatto, e siamo ancora qui con il nostro bel pianeta intatto, eppure se pensiamo alla sua adirazione e al come viene descritto nel Vt non ci avrebbe pensato due volte...allora perchè (i) Noè si sono salvati?
Negli ultimi anni, si sente sempre più spesso parlare delle abilità nel prevedere eventi astrononomici e ambientali dei Maya, facile che i Noè fossero anche loro a conoscenza di questi calcoli, e non è strano pensare che fossero loro i precussori della civiltà Maya, a cui hanno tramandato il loro sapere, e che quindi sono riusciti in anticipo a prevedere l'imminente catastrofe naturale, sicuramente il disgelo.
E' evidente allora che i Noè siano stati capaci, tramite una grande conoscenza matematica ed astronomica, a prepararsi a questo esodo "sulla cresta dell'onda", prevedendo l'inizio e la fine, così hanno iniziato anche loro la propria migrazione in cerca della salvezza, ma non dalle grinfie di Dio, semplicemente dai cataclismi naturlai che imperterriti si verificavano nel mondo.
Sephira
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Berta



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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Sab Ott 18, 2008 12:04 am

In effetti è sbalorditivo come i Maya siano stati capaci di fare dei calendari così perfetti.
Prima quando ho scritto "Una cosa è certa: noi siamo stati creati." intendevo che non credo che deriviamo dalle scimmie,
Non credo alle teorie di Darwin.
Non si è mai trovato l'anello mancante con la scimmia.
Si sono trovati diversi tipi di uomini ma, questo non dimostra nulla, vuol dire solamente che ci sono state varie tipologie umane.
Le scimmie sono rimaste scimmie, ve ne sono di varie razze, non sono mai cambiate.
Smile
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MessaggioTitolo: Re: Noè sinonimo di popolo   Sab Ott 18, 2008 11:06 pm

Cercando di esaminare nel modo più obbiettivo possibile le prove si potrebbe concludere che più cerchiamo l'evidenza solida di una connessione tra l'uomo e gli animali, più troviamo soltanto anelli rotti. D'altronde esiste un'adeguata e crescente quantità di evidenze che sostengono l'affermazione che alcuni di noi fanno, non solo di essere stati creati da Dio, ma anche di averlo conosciuto tramite un Anello vivente che esiste e agisce ancora...

La persona saggia non riposerà finché non abbia valutato attentamente le prove a favore di questo anello tra noi e Dio. Ci sono persone che hanno analizzato queste prove cercando di dimostrare che Dio non esiste ed invece hanno trovato Dio e lo hanno conosciuto in un modo personale attraverso Anelli viventi.
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