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 PROFETIKA

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MessaggioTitolo: PROFETIKA   Lun Dic 08, 2008 12:41 pm

Michel de Notre-Dame nacque nel 1503 a Saint-Rémy-de-Provence nel sud della Francia. Il padre fu Jean Beaulme, notabile a Salon de Provence e la madre Anne Ponsarde de Saint-Remy figlia di Jaume de Nostredame, commerciante di cereali ebreo e ricco notaio. La famiglia Nostre-Dame era di stirpe ebraica (il nonno di Michel si chiamava Guy Gassonet, sposato con Benastrugue), ma le autorità della Provenza fecero pressioni affinché gli ebrei si trasferissero o si convertissero al cattolicesimo: la sua famiglia, pertanto, forse soltanto in apparenza, si convertì e praticò la fede cattolica.

Da bambino, Nostradamus mostrò attitudine per la matematica e per l'astronomia e l'astrologia. I suoi insegnanti, infatti, furono sconvolti dalle sue difese di Copernico e dell'astronomia astrologica. Studiò medicina all'Università di Montpellier, e terminò gli esami di baccalaureato nel 1525.
La peste interruppe subito il suo studio, Nostradamus quindi viaggiò attraverso la Francia aiutando la cura della malattia con idee che includevano una dieta migliore più equilibrata, letti puliti, acqua limpida e strade linde[senza fonte].
Durante i suoi viaggi Nostradamus incontrò e scambiò informazioni con diversi studiosi, grandi menti del Rinascimento (come Giulio Cesare Scaligero e Luca Gaurico) che studiavano discipline inconsuete più o meno occulte ed eretiche come l'alchimia, l'astrologia giudiziale, la cabala oltre a leggere e frequentare vari mistici — una pratica che avrebbe continuato per gran parte della sua vita.
Egli si costruì una solida reputazione come farmacista, avendo creato la "pillola rosa"[senza fonte] che sembra sia stato un palliativo contro la peste. Nel 1529 ritornò a Montpellier per ricevere il suo dottorato e insegnare, ma non riuscì a conseguirlo.
Nel 1534 fu invitato da Julius Caesar Scaliger, considerato una delle somme menti del Rinascimento, per recarsi ad Agen. Lì Nostradamus sposò una donna il cui nome è ancora oggetto di discussione (Madeleyne?), dalla quale ebbe due figli. Nel 1537, molto sfortunatamente, la moglie ed i figli morirono, presumibilmente per la peste.
Dopo la loro scomparsa egli continuò a viaggiare, attraversando Francia ed Italia diverse volte: durante questi viaggi iniziò ad esplorare maggiormente gli insegnamenti mistici, e fu in questo periodo che iniziarono a diffondersi le voci sulle sue capacità profetiche.
Si stabilì nel 1547 a Salon, dove sposò una ricca vedova di nome Anne Ponsarde Gemelle, e da lei ebbe tre figli e tre figlie. Iniziò ad allontanarsi dalla medicina e ad interessarsi dell'occulto, aprendo allo stesso tempo un'attività di cosmetica. Scrisse un Almanacco nel 1550, e fu così incoraggiato dal successo da decidere di scriverne uno ogni anno. Egli iniziò il suo progetto di scrivere 1000 quartine (poesie di quattro versi), che formano le supposte predizioni per le quali oggi è famoso.
Oscurò i suoi versi utilizzando giochi di parole e vari linguaggi insieme, come il provenzale, greco, latino, italiano, ebraico e arabo.
Le quartine, raccolte in un libro intitolato "Les Propheties", ricevettero diverse reazioni dopo la pubblicazione. Alcuni pensarono che Nostradamus fosse un servo del diavolo, un impostore, o un pazzo, mentre gran parte dell'élite credeva che le sue quartine fossero profezie ispirate spiritualmente.
Molti nobili giunsero a lui per oroscopi e consigli. Caterina de Medici, la regina consorte di Enrico II di Francia, fu una delle ammiratrici di Nostradamus: dopo aver letto "Le profezie" lo invitò alla corte reale a Parigi per spiegargli le recentemente pubblicate "Centurie" (e si dice anche le quartine forse riguardanti la prossima morte del marito), e per elaborare oroscopi per i giovani figli della dinastia Valois. Dopo quest'incontro, la regina Caterina divenne una fidata sostenitrice di Nostradamus, e poco prima della sua morte, avvenuta nel 1566, lo nomina consigliere e medico del Re Enrico III Valois.
Dal 1566 la gotta di Nostradamus, che gli fece patire sofferenze per molti anni e gli rese molto difficili i movimenti, si tramutò in idropisia. Una notte di luglio fece sapere di voler trascorrere l'ultima notte da solo, e quando il suo segretario Chavigny lo congedò con un "Fino a domani, Signore?", Nostradamus gli rispose "Non mi troverai vivo all'alba". La mattina successiva Chavigny condusse amici e familiari allo studio (che era stato convertito in una camera da letto) e trovò il corpo di Nostradamus che giaceva sul suolo fra il letto e una panca improvvisata.
I racconti biografici di Nostradamus affermano che temeva di essere perseguitato per eresia dall'Inquisizione, dato che in quei tempi molti di quelli che sostenevano opinioni non del tutto ortodosse con la dottrina della Chiesa erano torturati o messi al rogo. Fu per questa ragione, e anche perché non voleva che nessun interprete, comprendendo il futuro, lo modificasse, che Michel Nostradamus scelse di rendere oscure le sue profezie, fino al giorno prescelto, forse indicato nelle quartine III.94 e I.48.
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MessaggioTitolo: Re: PROFETIKA   Lun Dic 08, 2008 12:44 pm

Le profezie:


Gli studi di medicina di Nostradamus includevano scritti su Albertus Magnus, Paracelso e Cornelio Agrippa. Paracelso sosteneva che l'anima doveva essere curata, che la fonte dei mali era la mente e che il metodo da lui usato per "diagnosticare" era l'astrologia. Agrippa invece credeva che la conoscenza della coscienza umana era inutile, e che bisognasse studiare la condizione sociale in cui ci si vuole separare da esistenza e natura. L'uso del linguaggio dell'occulto nelle sue profezie suggerisce che avesse una certa familiarità con la magia ermetica. Nostradamus ha studiato la Kabbalah ebrea, come pure l'astrologia che formava la base delle sue tecniche.
In Sicilia, entrò in contatto con il Sufismo e poté leggere L'elisir della felicità del maestro al-Ghazzali, secondo cui ogni cercatore deve passare attraverso sette valli delle "notti oscure dell'anima" che includevano conoscenza, pentimento, ostacoli, travagli, tuoni, l'abisso e la valle degli inni e delle celebrazioni. Nostradamus sembra aver anche studiato De Mysteriis Aegyptorum (Sui misteri degli egizi), un libro sulla magia assira scritto da Iamblichus, un neo-platonista del IV secolo.
Nostradamus usò varie tecniche per entrare nello stato meditativo che riteneva essere necessario per accedere alle probabilità future. Per entrare in uno stato di trance (theta brain frequency), usò l'antico metodo dell'osservazione della fiamma, dell'acqua o di entrambe contemporaneamente. Egli sembra aver usato anche la tecnica del sedersi su di un treppiedi di ottone a guardare dentro una vaschetta di ottone colma di acqua, oli e spezie, che, secondo l'interpretazione di C1 Q1, è collegabile a Branchus, una divinità spesso collegata ad Apollo. Nell'epistola a Enrico II Nostradamus dice «Ho vuotato la mia anima, cervello e cuore di tutte le preoccupazioni ed ho ottenuto uno stato di tranquillità e fermezza della mente che sono prerequisiti per la predizione attraverso il treppiedi d'ottone».
Si ritiene che la sua reputazione come profeta sia stata costruita da interpreti dei nostri giorni, che fanno calzare le sue parole a eventi che sono già successi o che sono così vicini da essere inevitabili, un processo conosciuto come "preveggenza retroattiva". Nessuna quartina di Nostradamus è mai stata interpretata prima che un determinato evento avesse luogo, oltre un significato molto generico (esempio: scoppierà un incendio, comincerà una guerra).
Alcuni studiosi credono che Nostradamus scrisse non per essere considerato un profeta, ma per commentare eventi che successero nel suo tempo, scrivendo nella sua maniera elusiva - usando un linguaggio altamente criptico e metaforico - per evitare persecuzioni. Questo è simile all'interpretazione preteristica dell'Apocalisse; l'apostolo Giovanni intendeva scrivere solo a proposito di eventi contemporanei, ma col passare del tempo i suoi scritti vennero interpretati come profezie.
La maggior parte delle quartine tratta di disastri di vario genere. Tali disastri includono epidemie, terremoti, guerre, inondazioni, assassinii, siccità, battaglie ed altri temi di sorta. Alcune profetizzano queste sventure in modo generico, senza precisare luoghi e date; altre trattano di una singola persona o piccolo gruppo di persone. Alcune coprono un singolo villaggio, altre elencano alcuni villaggi in diverse nazioni.
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MessaggioTitolo: Re: PROFETIKA   Lun Dic 08, 2008 12:45 pm

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MessaggioTitolo: Re: PROFETIKA   Lun Dic 08, 2008 12:46 pm

Il profeta Salomone ci dice in Ecclesiaste: “ Tutto ciò che è già avvenuto accadrà ancora; tutto ciò che è successo in passato succederà anche in futuro. Non c'è niente di nuovo sotto il sole.” ( Ecclesiaste 1:9 ) . Il quindicesimo secolo e la prima parte del sedicesimo furono caratterizzati da eventi climatici, economici, politici e religiosi. Nel 1520 si era nel pieno della “Piccola Età Glaciale” dell’Europa, le coltivazioni furono devastate, le città sconvolte dalla peste, i sovrani d’Europa erano costantemente in guerra gli uni con gli altri, Soleiman il Magnifico e le sue armate di giannizzeri superbamente addestrati, dall’Impero Ottomano avanzavano maestosamente verso il sud-est dell’Europa, fino alle porte stesse di Vienna.
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MessaggioTitolo: Re: PROFETIKA   Sab Gen 03, 2009 12:17 pm

Messaggi profetici di Padre Pio:
(Tratti dal libro "I grandi Profeti" di Renzo Baschera)

Il mondo sta andando verso la rovina. Gli uomini hanno abbandonato la giusta strada, per avventurarsi in viottoli che finiscono nel deserto della violenza... Se non ritorneranno subito ad abbeverarsi alla fonte dell'umiltà, della carità e dell'amore, sarà la catastrofe.

Verranno cose tremende. Io non riesco più a intercedere per gli uomini. La pietà divina sta per finire. L'uomo era stato creato per amare la vita, ed è finito per distruggere la vita...

Quando il mondo è stato affidato all'uomo era un giardino. L'uomo lo ha trasformato in un rovaio pieno di veleni. Nulla serve ormai per purificare la casa dell'uomo. È necessaria un'opera profonda, che può venire solo dal cielo.

Preparatevi a vivere tre giorni al buio totale. Questi tre giorni sono molto vicini... E in questi giorni rimarrete come morti, senza mangiare e senza bere. Poi tornerà la luce. Ma molti saranno gli uomini che non la vedranno più.

Molta gente scapperà sconvolta. Ma correrà senza avere una meta. Diranno che a oriente c'è la salvezza e la gente correrà verso oriente, ma cadrà in un dirupo. Diranno che a occidente c'è la salvezza e la gente correrà verso occidente, ma cadrà in una fornace.

La terra tremerà e il panico sarà grande... La terra è malata. Il terremoto sarà come un serpente: lo sentirete strisciare da tutte le parti. E molte pietre cadranno. E molti uomini periranno.

Siete come formiche, perchè verrà il tempo in cui gli uomini si toglieranno gli occhi per una briciola di pane. I negozi saranno saccheggiati, i magazzini saranno presi d'assalto e distrutti. Povero sarà colui che in quei giorni tenebrosi si troverà senza una candela, senza una brocca d'acqua e senza il necessario per tre mesi.

Scomparirà una terra... una grande terra. Un paese sarà cancellato per sempre dalle carte geografiche... E con lui verrà trascinata nel fango la storia, la ricchezza e gli uomini.

L'amore dell'uomo per l'uomo è diventato una vuota parola. Come potete pretendere che Gesù vi ami, se voi non sapete amare nemmeno quelli che mangiano alla stessa vostra tavola?... Dall'ira di Dio non saranno risparmiati gli uomini di scienza, ma gli uomini di cuore.
10°
Sono disperato... non so più che cosa fare perchè l'umanità si ravveda. Se continuerà su questa strada, l'ira tremenda di Dio si scatenerà come un fulmine tremendo.
11°
Una meteora cadrà sulla terra e tutto sussulterà. Sarà un disastro, molto peggiore di una guerra. Molte cose saranno cancellate. E questo sarà uno dei segni...
12°
Gli uomini vivranno una tragica esperienza. Molti verranno travolti del fiume, molti verranno inceneriti dal fuoco, molti verranno sepolti dai veleni... Ma io rimarrò vicino ai puri di cuore.
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MessaggioTitolo: Re: PROFETIKA   Sab Gen 03, 2009 12:19 pm

10°
Sono disperato... non so più che cosa fare perchè l'umanità si ravveda. Se continuerà su questa strada, l'ira tremenda di Dio si scatenerà come un fulmine tremendo.



Speriamo di no. Dio non è infinitamente buono e misericordioso?
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MessaggioTitolo: Re: PROFETIKA   Sab Gen 03, 2009 12:22 pm


Il mondo sta andando verso la rovina. Gli uomini hanno abbandonato la giusta strada, per avventurarsi in viottoli che finiscono nel deserto della violenza... Se non ritorneranno subito ad abbeverarsi alla fonte dell'umiltà, della carità e dell'amore, sarà la catastrofe.


Questo dice il vero...speriamo vi sia una possiblità ed una via d'uscita. Siamo ottimisti...
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Berta



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Data d'iscrizione : 19.08.07

MessaggioTitolo: Re: PROFETIKA   Mer Gen 21, 2009 12:16 am

Dall'inizio del mondo, ci sono sempre stati disastri, terremoti, carestie ecc...
Sempre si dall'inizio, ci sono stati uomini malvagi, capaci di ogni atrocità e uomini santi...
I climi si sono alternati sulla terra, senza l'intervento dell'uomo.
Penso che Dio non distruggerà la terra finchè c'è almeno un uomo buono ad abitarla.
Dio disse a Noè che non avrebbe più distrutto il mondo.
Spero che l'uomo non sia così stupido da distruggerlo lui.
Dobbiamo essere ottimisti, non lasciarci scoraggiare dalle cose negative che ci sono.
Cerchiamo di agire per il meglio, se in molti ci comporteremo così, qualcosa di meglio succederà.
Se non altro non avremo rimorsi.
Smile
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Data d'iscrizione : 10.08.07

MessaggioTitolo: Re: PROFETIKA   Gio Set 24, 2009 9:27 pm

"Tempo della fine",si riferisce ad un periodo di tempo che segna il termine di un sistema di cose.

Il tempo della fine,non è la fine del tempo (la distruzione di tutto) ma solo di quelle cose ingiuste.
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