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 JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)

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MessaggioTitolo: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:29 pm



TEMPO: PARADOSSI E POSSIBILITA'

Il senso comune ci dice che il viaggio nel tempo è impossibile. Secondo il senso comune, inoltre, sembra assurdo che oggetti in movimento si contraggano e aumentino di peso o che un astronauta partito per un viaggio su una stella lontana sia, al suo ritorno, più giovane del fratello gemello rimasto sulla Terra. Il senso comune non è sempre una buona guida per comprendere le leggi che regolano l'Universo e quando si considera il viaggio nel tempo è importante scoprire che cosa esse vogliano esprimere realmente, non interpretandole a nostro piacimento. Ciò non significa, però, che possiamo liquidare i dubbi sul viaggio nel tempo espressi dai fisici, fondati appunto sul senso comune. Se il viaggio nel tempo fosse davvero possibile, i fisici dovrebbero certamente abbandonare diverse concezioni tradizionali sulla natura della realtà; ma in questo caso non sarebbe di certo la prima volta - negli ultimi cento anni - che essi si vedrebbero costretti a compiere un tale passo.
Per "viaggio nel tempo" intendo, naturalmente, un viaggio di andata e ritorno, che vi permetta infine di tornare esattamente nello stesso luogo e nello stesso momento della partenza (o poco prima).
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:30 pm

Un viaggio temporale di questo genere è detto cammino chiuso di tipo tempo o anche "anello" temporale (Closed TimeLike Loop, ovvero CTL). La difficoltà principale che esso crea è, in termini semplici, il seguente: immaginiamo cosa accadrebbe a un viaggiatore del tempo che ritorni al passato e provocasse in qualche modo (inavvertitamente o volontariamente) la morte della nonna materna prima che questa partorisse la madre. In tal caso il viaggiatore del tempo non sarebbe potuto nascere. Perciò il viaggio non sarebbe stato intrapreso e la nonna non sarebbe stata uccisa. Allora il viaggiatore del tempo sarebbe nato... e .così via.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:31 pm

Paradossi e possibilità

Usando una terminologia più scientifica si può dire che il problema creato dai cammini chiusi di tipo tempo è quello della violazione della causalità. La causalità è una legge ipotetica che afferma che le cause precedono sempre gli effetti. Se io accendo l'interruttore della luce che si trova accanto alla porta della mia camera, la stanza si illumina solamente dopo aver acceso l'interruttore, non prima. Perfino nel quadro convenzionale della teoria della relatività, secondo cui osservatori che si muovono a velocità diverse vedono talvolta gli stessi eventi verificarsi in una diversa sequenza ovvero in tempi diversi, nessun osservatore, comunque si muova, vedrà mai accendersi la luce della mia stanza prima che io abbia premuto l'interruttore. Pensate a una carrozza ferroviaria che si sta muovendo e che ha una luce nel mezzo. Osservatori diversi possono non essere d'accordo sul fatto che i due impulsi luminosi che partono dalla sorgente centrale giungano ai due lati della carrozza nello stesso momento, o su quale impulso arriverà per primo su ciascuna parete; ma tutti gli osservatori convengono sulla priorità dell'emissione degli impulsi rispetto all'illuminazione delle pareti della carrozza.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:31 pm

La maggior parte dei fisici ritiene che la causalità sia una legge inviolabile della natura; ma di fatto essi non hanno nessuna prova che questo sia vero. Nessuno ha mai visto violare la legge della causalità, ma analogamente alla "regola" della censura cosmica, nelle leggi della fisica non esiste nulla che richieda che la causalitàsia sempre valida. La legge della causalità esprime in termini scientifici quella che è la visione comune del concetto di tempo. Allora come possiamo risolvere il "paradosso della nb)ma"? Ci sono due possibilità che sono state ampiamente dibattute da scienziati, filosofi e - in modo più accessibile - da scrittori di fantascienza. La prima consiste nel ritenere il passato come inviolabile, determinato e non modificabile. Tutto ciò che è successo, compreso il viaggio indietro nel tempo per andare a trovare vostra nonna, è già accaduto e - secondo questo punto di vista - non può essere alterato.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:32 pm

Qualunque siano le vostre intenzioni, quindi, dopo essere partiti nulla di quello che farete cambierà il passato. Ponendo che partiate con l'intenzione di uccidere, potrebbe succedere che quando mirate a vostra nonna la pistola faccia cilecca; o, forse, attraverso una serie di avvenimenti apparentemente casuali, non riuscireste neanche ad incontrarla.
Una leggera variante di questa idea è quella di andare indietro nel tempo e cambiare il passato in modo non particolarmente significativo. Ad esempio, se andaste nel passato ed abbatteste un albero, un altro albero ricrescerebbe al suo posto; se uccideste vostra nonna ancora giovane, vostro nonno potrebbe sposare al suo posto la sorella, in modo tale che il patrimonio genetico da voi ereditato cambi di poco; e così via dicendo. Fritz Leiber, nella serie di racconti intitolata Change War (La guerra per il cambiamento), immagina due schieramenti opposti di viaggiatori del tempo che si combattono cercando di sconfiggere gli avversari, modificando il passato a proprio vantaggio.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:33 pm

Tuttavia, per quanto provino, i cambiamenti che riescono a fare hanno ben poca influenza, e si smorzano prima di propagarsi lontano attraverso il continuo spazio-temporale, obbedendo alla legge che uno dei e provocare la morte della nonnina (che in verità è lei da giovane!); in questo modo viene creato un nuovo ramo nell'albero dell'Universo, un mondo cioé nel quale il viaggiatore del tempo non esiste né è mai esistito. Il viaggiatore che dopo aver ucciso la povera nonna se ne ritorna nel futuro, si sposta lungo questo nuovo ramo dell'albero del tempo, arrivando in un mondo diverso da quello da cui è partito.
La fantascienza ha spesso esplorato questa possibilità. Uno degli esempi più famosi lo troviamo nel romanzo Bring the jubilee di Ward Moore. Il protagonista della storia vive in un mondo molto simile al nostro, tranne per il fatto che la Guerra Civile Americana è stata vinta dai Sudisti. Egli viaggia indietro nel tempo per studiare una battaglia cruciale per l'esito della guerra e fa inavvertitamente partire una catena di eventi che alterano l'andamento della battaglia stessa e che infine portano alla vittoria degli Stati Uniti sulla Confederazione Sudi sta. Quando egli ritorna al futuro, arriva in un mondo uguale al nostro. Ma il mondo originario esiste ancora sul suo binario temporale. Lo stesso tema è stato sfruttato nella serie cinematografica Ritorno al futuro, soprattutto (anche se in modo confuso) nella seconda parte della trilogia.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:34 pm

Ci sono quindi almeno due casi in cui il viaggio nel tempo è possibile senza violare la causalità: quando è la causalità stessa a essere strutturata nel passato in modo da non essere violabile e quando nuovi unive.rsi possono venire creati per "sistemare" qualsiasi interferenza con gli eventi passati. Esiste anche un altro caso bizzarro: un "cammino" temporale in cui gli eventi sono la causa di se stessi (o, se preferite, gli eventi non hanno causa certa). Ancora una volta la fantascienza ce ne offre un classico esempio.

di John Gribbin
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:35 pm

“Saluti. Sono un viaggiatore temporale proveniente dall'anno 2036. Sto tornando a casa dopo aver recuperato un computer IBM 5100 dal 1975.” Con queste parole, un uomo di nome John Titor si presentò in un forum Internet il giorno 2 novembre 2000. Ovviamente, nessuno, immediatamente, volle credergli, ritenendo le sue parole semplicemente i deliri di un pazzo. I post che John Titor inviò successivamente, però, le discussioni che sostenne, le risposte alle domande che gli furono poste, fecero cambiare idea a molti, i quali finirono per credere a quanto l'uomo affermava. La storia di John Titor, sedicente uomo del futuro, come spesso accade per argomenti come questi, affascina molto: sia perché fa un certo effetto parlare con qualcuno proveniente dal futuro di cose ancora da venire, sia perché le implicazioni scientifiche hanno un sapore quasi fantascientifico e fanno sognare. Comunque sia, che quest'uomo sia un folle od un reale viaggiatore temporale, i suoi interventi hanno spaccato in due gruppi, “credenti” e “non credenti”, tutti coloro che si sono imbattuti nei suoi scritti. Vediamo perché.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:35 pm

Innanzitutto, vediamo di conoscere meglio l'uomo John Titor ed i motivi del suo viaggio. Il suo nome, tanto per cominciare, non è uno pseudonimo, ma il suo nome reale. Il sedicente viaggiatore del tempo afferma di essere originario di Tampa, in Florida, dove è nato nel 1998; tuttavia, non risulta che nessun Titor abitasse a Tampa nel 1998. Oltre a questo, John ci dice di aver combattuto come “partigiano” (di questo parleremo) all'età di 13-14 anni, dunque nel 2011. Nel 2029 è entrato in un programma militare sponsorizzato; nel 2033-2034 si è laureato: non si fa esplicitamente riferimento al corso di laurea, ma John dice che il suo background è storico: dunque, anche per il suo lavoro, possiamo ipotizzare si sia laureato in storia; di sicuro, visto che lo dice lui stesso, possiamo escludere si laureato in fisica o sia un tecnico di computer.Raggiunto un grado nella gerarchia militare paragonabile a quello di Maggiore, Titor entra a far parte del programma per il viaggio nel tempo. Il suo livello di preparazione gli consente soltanto viaggi nel passato, per il momento. Quello che lo ha portato nella nostra epoca è uno dei primi.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:36 pm

Riguardo i motivi del suo viaggio temporale, Titor spiega di aver ricevuto ordine, dai suoi superiori, di recarsi negli anni '70 per recuperare un computer portatile IBM modello 5100: questo modello di macchina avrebbe posseduto alcune caratteristiche assai particolari che non furono rese note, a suo tempo, dalla casa costruttrice; tali caratteristiche, in seguito, furono rimosse e non comparvero in nessun altro modello di computer. Le nascoste proprietà della macchina risiederebbero, per Titor, nella capacità di tradurre i linguaggi UNIX, APL e BASIC tra loro. L'UNIX, nel 2038, andrà incontro ad un bug, che renderà inutilizzabile una parte di macchinari, ancora basati sulla vecchia tecnologia IBM. Pur essendoci ben altri sette viaggiatori temporali, per questa missione la scelta è caduta su di lui per il legame di parentela che lo lega (legava, legherà…) con qualcuno di molto importante nello sviluppo dell'IBM 5100. Nel 1975, John ha avuto modo di incontrare suo nonno, al quale si è rivelato per quello che era. Completata la missione, John ha decisL'IBM 5100.o di fare una capatina nel 2000: questo sia per far visita alla sua famiglia (ed al sé stesso bambino), sia per assistere agli effetti del Millennium Bug. John, ovviamente, rivela la propria identità anche ai suoi genitori, che lo accolgono “con sollievo e paura”. Nel novembre dello stesso anno, l'uomo si presenta come viaggiatore temporale in un forum in Internet, avviando una lunga discussione sul futuro, la teologia, la fisica, che lo terrà occupato per quattro mesi circa e che lo porterà ad interagire con centinaia di utenti curiosi. Nella primavera del 2001, sfruttando un momento fisicamente propizio, fa ritorno a casa, nel 2036.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:37 pm

Ovviamente, tra le domande più ricorrenti formulate a Titor durante le sue interminabili conversazioni, ci sono quelle poste allo scopo di avere conferma o meno circa quanto andava affermando, domande riguardanti particolari circa fatti od avvenimenti recenti che, ovviamente, un uomo del futuro non può non conoscere: chi vincerà il campionato di baseball il prossimo anno, quante sono state le vittime dell'incidente aereo di ieri, quale sarà il valore di mercato dell'oro per i prossimi mesi. Titor, però, ha sempre evitato di rispondere a domande come queste, giustificandosi affermando di non ricordarsi, di non saperlo o, semplicemente, considerando la domanda inutile: nessuno di voi è in grado di ricordare, dice, che tempo abbia fatto il 28 maggio 1983, come nessuno di voi ricorderebbe quante persone precisamente siano morte, per esempio, nella strage di Ustica (è un esempio “italiano”, non portato direttamente da Titor, ma utile a farci comprendere il suo messaggio). Al contrario, Titor rispose molto volentieri alle domande riguardanti il futuro del mondo. Ed il futuro che prospetta non è affatto dei più rosei.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:39 pm

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Tra la fine del 2004, dopo le elezioni presidenziali americane, ed il 2005, dice Titor, negli Stati Uniti cominceranno disordini civili. La causa scatenante, a differenza di quanto potremmo pensare, non è il contrasto ideologico- religioso tra Cristiani e Musulmani (non principalmente almeno, visto che il contrasto continuerà), ma, piuttosto, un contrasto politico interno al paese: negli USA si avrà un notevole incremento del controllo statale, mediante la polizia e gli apparati di ordine pubblico, sulla popolazione; contemporaneamente, verranno soppresse alcune libertà costituzionali fondamentali. Per intenderci, lo stato si “fascistizzerà” e finirà per assomigliare, in sostanza, alla Germania nazista degli anni '30 del ‘900. Questo avverrà soprattutto nelle grandi città e metropoli: dunque, per evitare di essere vittime di questa situazione e di vedersi negare iCome si presenta la macchina per il viaggio nel tempo. propri diritti, molti finiranno per abbandonare i grandi centri per la periferia, trasferendosi nelle campagne (è ciò che la famiglia dello stesso John Titor fece). In seguito, nello stesso 2005, tra le città e le campagne si scatenerà una guerra civile che durerà, almeno, fino al 2008, quando tutti, negli U.S.A., “comprenderanno che il mondo in cui pensavano di vivere è finito”. Le forze a scontrarsi saranno, da una parte, per le città, l'esercito regolare e la polizia e, dall'altra parte, per le campagne, la “milizia rurale”, guidata da un contadino-generale, di cui Titor ci descrive anche la statua a lui dedicata nella nuova capitale; lo stesso Titor, tredicenne, ne farà parte in qualità di “fuciliere” della “ Fighting Diamondbacks”. Il presidente del 2005 (che Titor non indica nel nome), “cercherà di essere il nuovo Lincoln, cercando di tenere uniti gli stati, ma le loro polizie negheranno alcuni punti della Carta dei Diritti”. Nel 2009 si insedierà un nuovo presidente, che, però, non cercherà di fare nulla per rimediare alla situazione di crisi. Nel resto del mondo, andranno acutizzandosi i problemi in Medio Oriente, soprattutto a causa dell'instabilità occidentale: Israele sarà attaccato dai paesi islamici (il riferimento è soprattutto da intendere nel senso di attacchi kamikaze); a sua volta, Israele, supportato militarmente dai paesi occidentali, risponderà all'offensiva. La guerra, dice Titor, sarà condotta utilizzando armi nucleari e di distruzione di massa. In Estremo Oriente, invece, la Cina, sfruttando l'instabilità politica mondiale, “annetterà forzatamente” Corea, Taiwan e Giappone. La situazione collasserà definitivamente nel 2015, quando la Russia, per “rimettere in ordine le cose”, bombarderà Europa (in risposta allo schierarsi di un massiccio esercito europeo in Germania), Australia, Cina e Stati Uniti, soprattutto le grandi città, i veri epicentri della guerra civile: sarà, questa, la Terza Guerra Mondiale, che causerà 3 miliardi di morti. Titor non dice precisamente, per motivi “etici”, quando il bombardamento avrà inizio: tuttavia, si lascia sfuggire la data del 12 marzo 2015, ore 3.45, ora di Washington DC. Il fatto che a venire colpite siano soprattutto le città assicura, ovviamente, la vittoria alle campagne. Questo porterà il mondo in una sorta di “inverno nucleare”, anche se non così catastrofico come tutti lo immaginiamo. Il mondo post-atomico presentato da Titor, per utilizzare dei riferimenti al mondo della fantascienza e non, è un miscuglio di “Mad Max”, “1984” ed “La casa nella prateria”: la società sarà decentralizzata nelle campagne, sarà più provinciale e tranquilla e, contemporaneamente, tecnologica, anche se in maniera inferiore ad ora. Le radiazioni e alcuni effetti degli impulsi elettromagnetici generati dalle armi nucleari renderanno inutilizzabili taluni macchinari: per questo, nel 2036 ci sarà ancora chi userà macchine da scrivere, biciclette e vecchie stufe a legna; il lavoro manuale sarà molto praticato, essendL'interno della Corvette con cui John Titor ha viaggiato dal 2038 al 1975. o venute meno le grandi distribuzioni e la possibilità di commerciare molto al di fuori della propria realtà territoriale. La maggior parte dei territori colpiti dalle bombe sarà radioattiva, per cui sarà necessario, per esempio, depurare l'acqua con un particolare procedimento prima di berla. A tutti sarà richiesto un addestramento militare ed una buona conoscenza delle armi da fuoco: questo per l'autodifesa e la sopravvivenza. Il fabbisogno giornaliero delle famiglie sarà prodotto direttamente con la coltivazione e l'allevamento; le comunicazioni, anche a causa di una certa diffidenza che si instaurerà tra le persone (“Ognuno tira l'acqua al proprio mulino”), avverranno soprattutto con la Rete, che diverrà più potente, più veloce, l'unico sistema per la comunicazione, appunto, lo svago, lo studio. Diverranno più rapidi i trasporti, soprattutto via binario, anche se la possibilità di usufruirne non sarà più vasta, migliorerà la tecnologia applicata alla medicina (l'AIDS sarà sconfitto, gli studi sul cancro avanzeranno ma si diffonderà maggiormente la Sindrome della Mucca Pazza) ed alla manipolazione genetica e riprenderanno i viaggi spaziali. Sarà permessa la manipolazione spermatica e delle cellule-uovo, poiché sarà molto difficile procreare. Ci sarà, accanto a questo parziale sviluppo tecnologico, una crescita della religiosità, dovuta sia all'educazione “campagnola” (“La nuova paura è che Cristo sia tornato, non ce lo abbia detto e sia molto arrabbiato”), sia all'interpretazione delle Scritture: la fine del mondo profetizzata da San Giovanni, per esempio, si crederà si sia concretizzata nella guerra appena conclusasi. Il Cristianesimo si sfalderà e suddividerà in moltissimi sottogruppi religiosi; in compenso, la tolleranza ed il dialogo aumenteranno (“Non vivo in una società razziale, ma con molti pregiudizi”).
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:40 pm

Titor non dà molte informazioni circa la situazione mondiale in seguito all'N-Day, il Nukes-Day, il Giorno delle Armi Nucleari: in generale, il Nuovo Ordine Globale sarà un miscuglio del sistema federale statunitense, del sistema europeo e di quello oceanico. Titor ci dà qualche notizia riguardo l'Europa (“L'Europa è un casino”), l'Australia (riuscirà a respingere un'invasione cinese e, a parte un rapporto commerciale con gli USA, rimarrà isolata dal resto del mondo), il Sud America (“E' ancora parzialmente armato; ci sono ancora molti conflitti interni”), il Canada (“I canadesi sono tra le ptra le p ersone più efficienti spietate e pericolose che io conosca. Dio aiuti il Quebec”).
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:40 pm

Riguardo la società nordamericana, di cui Titor parla invece diffusamente, interessandolo maggiormente, sappiamo che subirà alcuni cambiamenti: la capitale non sarà più a Washington ma ad Omaha, nello stato del Nebraska. Gli Stati Uniti appariranno divisi in cinque aree, determinate dalla quantità e qualità delle loro risorse difensive ed economiche. Molti americani incolperanno le strutture politiche contemporanee della guerra: così, nel 2020, negli USA si organizzerà una nuova Costituente: le proposte, però, e le discussioni del Congresso Costituente non porteranno a nulla, così la futura nuova Costituzione non sarà molto diversa da quella attuale. Il presidente non sarà più unico, ma il suo potere sarà suddiviso e posseduto da cinque rappresentanti popolari scelti tramite elezione. Le decisioni non giungeranno più dall'alto, ma, al contrario, arriveranno direttamente dai senati statali. Il bipartitismo, che opponeva Repubblicani a Democratici, finirà: nasceranno oltre dieci piccoli partiti, in USA.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:41 pm

Veniamo ora alla parte più interessante: il procedimento per il viaggio nel tempo e la struttura dei “mondi” visitabili. L'esposizione di questi argomenti è parecchio difficile, vista l'estrema complessità dei campi della fisica che vengono toccati; tuttavia, cercheremo di dare almeno le linee generali.

Entro 18 mesi circa, racconta Titor, il CERN, a Ginevra, intraprenderà alcuni studi sui campi elettromagnetici e gravitazionali riguardanti anche i buchi neri, esperimenti condotti per valutare la possibilità di velocizzare i trasporti. Durante alcuni di questi esperimenti, per caso, gli scienziati creeranno un piccolo buco nero. A differenza di quanto si possa pensare, questo piccolo black hole non assorbirà tutta la materia nelle sue vicinanze (in questo caso l'intero Sistema Solare): al contrario, gli scienziati del CERN, utilizzando un campo elettromagnetico (ricordiamo che presso il centro c'è il più grande acceleratore di particelle del mondo), riusciranno a contenerne le dimensioni e, con il tempo, a creare buchi neri volontariamente, anche di dimensioni più ampie.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:41 pm

L'affascinante teoria delle “stringhe”, che John Titor ci conferma essere esatta, sostiene che viaggiando all'interno di un buco nero si possa tornare indietro nel tempo. Questo perché il black hole è caratterizzato principalmente da un campo gravitazionale pressoché infinito, tanto da poter attrarre anche la luce (questo spiega anche perché sia nero); proprio per questa sua caratteristica, il buco nero sarebbe in grado di deformare la struttura stessa del tessuto dello spazio e del tempo. Sempre secondo questa teoria, ad ogni buco nero corrisponde un “buco bianco”, una sorta di via d'uscita del buco nero. L'esistenza di questo altro ente fisico è ipotizzata anche in ottemperanza della legge secondo cui “nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma”: cosa accade alla materia, alla luce, all'energia che viene risucchiata nel buco nero? E' possibile che sia espulsa, dopo un viaggio di cui si ignorano le tappe, attraverso un buco bianco. In base a questa teoria, sfruttando le conoscenze sui campi gravitazionali che gli scienziati otterranno dallo studio di questi “mini buchi neri”, la società statunitense della General Electric progetterà e realizzerà alcune unità che permetteranno il viaggio nel tempo. Ovviamente, questa tecnologia non sarà alla portata di tutti, ma sarà un'esclusiva dei militari, specialmente, è ovvio, di quelli statunitensi. Da qui in poi comincerà l'avventura umana in quelle che sono, è il caso di dirlo, le nebbie del tempo.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:42 pm

Un altro problema della macchina del tempo di Titor è il suo range: non è possibile, ci dice il viaggiatore nel tempo, compiere viaggi più indietro o più avanti di 60 anni. Quindi, per fare un esempio, dal 2004 non potremmo viaggiare più indietro del 1944 o più avanti del 2064. Una soluzione a questo problema sarebbe compiere “salti” di sessant'anni in sessant'anni, ma questo stratagemma non è attuabile. Il motivo di questa limitazione nei viaggi è dovuto alla limitata tecnologia della macchina. La “meta” del viaggio viene individuata, nel continuum temporale, grazie a coordinate che si riferiscono al campo gravitazionale. Tali riferimenti diventano tanto più imprecisi quanto più ci si allontana dal punto di origine (per noi il 2004, per Titor il 2036). Dunque, aumentare l'ampiezza dei salti è possibile, ma sconsigliabile, in quanto si potrebbe finire ovunque nel tempo. Questa, in breve e sicuramente con qualche imprecisione, la spiegazione fornita da Titor del funzionamento della sua macchina del tempo.
La prima obiezione che può venire in mente, parlando di viaggi nel tempo, è una cosa di questo tipo: “Ma se io viaggio indietro nel tempo ed uccido mio padre prima che mi concepisca, io sparisco all'istante?” E' una delle domande che più frequentemente sono state poste a John Titor. La risposta è stata sempre la stessa: no. Titor, infatti, spiega come questo non sia possibile tirando in ballo le worldlines, parola che potremmo tradurre con “linee temporali”, o, più letteralmente, “linee di realtà”. Titor ci spiega che l'evolversi della realtàSchema dell'esterno della macchina. è determinato dalle scelte
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:43 pm

Facciamo un esempio: per salire a casa mia al quinto piano ho due scelte: fare le scale o prendere l'ascensore. La prima scelta, un particolare giorno della mia vita, mi fa arrivare sano e salvo; la seconda causa la mia morte, perché, quel giorno, l'ascensore ha un malfunzionamento, precipita e si schianta al suolo. A seconda della scelta da me compiuta a questo bivio, io continuo a vivere o no. La mia scelta ha determinato una biforcazione, che ha generato due worldlines, due realtà temporali differenti: una in cui sono ancora vivo, una in cui sono morto. E', questo, un discorso che molto assomiglia a quello degli universi paralleli. Il viaggio nel tempo, spiega Titor, soprattutto quello a ritroso, non può determinare cambiamenti nella linea del tempo del viaggiatore, qualunque cosa faccia, in quanto essa è ormai fissata e stabilita, determinata da scelte già compiute. Questo spiega anche il perché egli si riveli: la sua realtà ormai è decisa, egli non è tornato indietro nel tempo per cambiare il suo futuro avvertendoci dei fatti a venire in modo che noi possiamo evitarli. Egli non può cambiare il suo presente, ma noi possiamo cambiare il nostro futuro. E' questo il motivo per cui Titor non intende svelare nulla riguardo i fatti inevitabili (terremoti, inondazioni…) che avverranno. Le sue rivelazioni potrebbero far evitare, a chi legge, di andare incontro al proprio destino, magari tragico. E queste ingerenze nel corso del destino non rientrano nel codice deontologico del viaggiatore temporale.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:44 pm

John Titor, abbiamo visto, ha descritto, in maniera piuttosto dettagliata, le scoperte che saranno compiute dal CERN e le applicazioni che da queste deriveranno. Alla fine del 2001, dunque a circa un anno di distanza dalle affermazioni di Titor, come lui stesso ha preannunciato il CERN ha confermato ufficialmente la possibilità di creare artificialmente mini buchi neri;

·Titor ha spiegato che il computer portatile IBM 5100 era dotato di particolari caratteristiche, rimaste nascoste alla totalità degli utilizzatori. Numerosi ingegneri IBM hanno confermato questa affermazione;

·tra le sue “profezie”, Titor ha parlato dell'Iraq, affermando come Saddam Hussein non possedesse alcuna arma di distruzione di massa e di come, nonostante questo, una guerra venisse scatenata con lo scopo ufficiale di rimuovere tali armi (queste le sue parole: “Sareste più sorpresi di sapere che l'Iraq ha armi nucleari o che si tratta solo di un pretesto per convincere tutti riguardo la prossima guerra?”);

·Titor ha presentato una notevole conoscenza di alcuni importanti campi della fisica, esponendo con parecchia proprietà e sicurezza argomenti assai complessi: se l'uomo fosse un impostore, gli andrebbero comunque fatti i complimenti per la sua preparazione.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:44 pm

Titor ha presentato una notevole conoscenza di alcuni importanti campi della fisica, esponendo con parecchia proprietà e sicurezza argomenti assai complessi: se l'uomo fosse un impostore, gli andrebbero comunque fatti i complimenti per la sua preparazione.

In conclusione, che John Titor sia un vero viaggiatore del tempo o no, la lezione che ci impartisce è grande. Come diceva Marco Porcio Catone, “Homo faber fortunae suae”, l'uomo è fautore del proprio destino. La palla passa dunque a noi.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:45 pm

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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:48 pm

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/07_ottobre_29/viaggi_nel_tempo.shtml

FISICA
Ecco come si salta nel passato
Un fisico italiano ha costruito un modello teorico. Che sarà vagliato dal satellite Glast della Nasa

A chi non piacerebbe poter tornare indietro nel tempo? Magari per correggere gli errori o rivivere bei momenti? Questa possibilità, attualmente nel corredo dei soli supereroi cinematografici, potrebbe diventare realtà: le leggi della fisica la permettono. Tra chi teorizza la presenza di cunicoli spazio-temporali nelle galassie da usare con una ipotetica «macchina del tempo» c’è Fernando De Felice dell’Università di Padova. Il fisico ha messo insieme diversi fenomeni cosmici e nozioni matematiche costruendo un modello che prevede il salto nel passato attraverso le singolarità nude che si trovano nelle galassie.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:48 pm

SINGOLARITÀ – Ma cos’è una singolarità nuda? «Quando si forma un buco nero per il collasso di una stella sotto l’azione del proprio campo gravitazionale, all’interno del buco nero si crea una singolarità, ossia una regione dove si manifestano situazioni anomale – afferma De Felice -. La luce catturata dal buco nero ci impedisce di osservare questa singolarità. E’ come se facesse da velo. Esistono però delle singolarità nude, non schermate dalla luce e quindi visibili. Dalle singolarità nude si ottengono informazioni sul suo campo gravitazionale, molto complicato, dove si verificano fenomeni eccezionali come l’inversione temporale».
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:49 pm

RITORNO AL PASSATO – Secondo lo scienziato nella singolarità le particelle si muovono in senso inverso rispetto al tempo, come predetto dalla teoria della relatività di Einstein. «Semplificando, nella nostra vita i secondi vanno avanti: 1, 2, 3. Per chi sta nella singolarità vanno indietro: -1, -2, -3 rispetto a un osservatore esterno. In parole povere si spostano nel passato». Per il momento di salire a bordo di una navicella spaziale per raggiungere queste zone non se ne parla, bisognerà aspettare altri progressi della tecnologia. «Muovendoci a una velocità molto inferiore a quella della luce, il viaggio è improponibile., sarebbe lunghissimo». Eppure c’è chi sogna un orologio che ticchetta in senso antiorario, senza preoccuparsi di come il salto nel passato potrebbe interferire con gli eventi venturi, compromettendo persino la sua stessa nascita. Ricordate il film «Ritorno al Futuro»? Micheal J. Fox non doveva assolutamente incontrare se stesso per non stravolgere la storia.
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MessaggioTitolo: Re: JOHN TITOR(RITORNO DAL 2036)   Dom Nov 18, 2007 10:49 pm

NEL FUTURO – Intanto il risultato più importante dello studio di De Felice, riportato dalla rivista New Scientist, è che sappiamo di poter controllare il tempo, passato e futuro: «I viaggi nel futuro sono già stati riprodotti in laboratorio. Particelle che viaggiano alla velocità della luce nascono e muoiono in un milionesimo di secondo, ma viste da noi la loro esistenza è di 10 secondi. Vuol dire che la loro vita si è dilatata, in pratica hanno fatto un salto nel nostro futuro». Il trasferimento nel futuro si spiega meglio con il paradosso dei gemelli. Se due gemelli vivono separati: uno sulla Terra e l’altro navigando tra le stelle alla velocità della luce, quando i due si ritrovano l’astronauta ha 20 anni, il terrestre 200. Il gemello che ha viaggiato alla velocità della luce è saltato nel futuro del fratello.
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