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 Concezione del Divino, concezione del Suo presunto essere

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AutoreMessaggio
Sephira
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Numero di messaggi : 138
Data d'iscrizione : 25.05.08

MessaggioTitolo: Concezione del Divino, concezione del Suo presunto essere   Mer Giu 04, 2008 10:55 pm

Fin da tempi immemori l'uomo ha avuto la necessità di associare la concezione di Divino come perfezione, ma allo stesso tempo a questo stato attribuiva caratteristiche psicologiche che sfociavano nell'umano stesso, questo perchè per l'uomo è sempre stato impossibile ed irraggiungibile, poter concepire una Forza Suprema nella sua totale immobilità apparente, ma che si presentava fissa nella sua vita.
Così come la storia dei miti ci racconta, l'uomo è sempre stato protenso a inculcare nella natura divina quel pizzico di follia umana, come nel pantheon greco, in cui ogni divinità c'era un vizio, un difetto, un atteggiamento iracondo provocato dalla gelosia, vedasi l'impeto di Zeus con le sue numerose giovenche, e la reazione della divina sposa Era, oppure il conflitto del pomo della discordia conteso da tre dee, che nonostante rappresentassero l'etereo del concetto in cui erano collocate, sembravano quasi tre proase intente a prendersi a capelli...che dire poi del vecchio testamento dove Dio è quasi dipinto come un vecchio isterico, dove ogni errore lo valutava come torto fattoGli dagli uomini stessi, e via di li con sciagure cataclismi, intenti solo a punire tali affronti, o per meglio dire a soddisfare il suo gioco infame, dove le colpe dell'umanità, all'epoca erano più puerili e innocenti rrispetto al giorno d'oggi...nel nuovo Testamento invece il concetto di Divinità è stato totalmente capovolto, rendendo il Dio da vendicativo e sadico, ad indifferente ed immobile...ma questo perchè?
Sicuramente la mente e la posizione delle coscienze umane, è variata nei secoli, per il semplice fatto che se prima si tentava di inculcare timore reverenziale verso il "despota" Divino, ora si è arrivati alla descrizione di un Dio che è assente e passivo, sta quasi li in stato vegetativo, e da li si è formata la concezione del libero arbitrio...ma cos'è questo libero arbitrio, si è sicuri che esso esista, o è solo una metafora per mettere la pezza a colori sugli errori umani...eppure Dio è sempre quello, solo che ha cambiato look di presentazione, come è possibile se prima fulminava e ci allagava la "casa" per ogni minima questione, oggi con l'avvento di olocausti, guerre dittatoriali, non alza nemmeno un dito a dare la scarica elettrica?
E' mai possibile che il concetto di Divino abbia effettivamente abbandonato queste lande?
Ossservando i fatti degli ultimi due secoli, sembrerebbe che Dio abbia pensato bene di lavarsene le mani di noi, lasciandoci la libera scelta di raggiungere l'apice della nostra bramosa follia umana, con l'autodistruzione...basta guardarci intorno tutto è notevolmente cambiato, nulla più riesce a mantenere un filo diretto con l'origine.
Il Dio che tanto viene nominato e cercato, attraverso la parola misericordia, che concede la libera scelta, non è il vero Dio, questo perchè questo concetto è saturo della psicologia umana che si è sviluppata agli albori del tempo.
Non è tanto Dio che ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza, ma l'uomo che ha plasmato il concetto di Dio adattandolo alla sua natura e indole prettamente materiale.
E' inutile parlare di Lucifero, quale fonte maligna che si diletta a rovinarci la vita per farci ardere tra i falò eterni di Malibù Hell beach...è molto più probabile che Lucifero degli umani, della loro condotta e del loro destino, nun se ne po' fregà de meno!Questo perchè, se si riallaccia alla diatriba ribellione, Lucifero non sopportava gli uomini, anzi li sminuiva e non capiva perchè a Dio fossero tanto cari, addirittura più cari degli angeli a cui lui apparteneva, come può un essere, seppur presumibilmente decaduto, ma di rango nettamente superiore, abbassarsi verso ciò che ripudia e rigetta dentro di se?
Il male che noi provochiamo, è semplicemente l'elaborato della nostra mente, e non di quel che fu il vespero celeste, che magari se ne sta per fatti suoi dicendo ma questi qui che vogliono da me?Quindi da questo il concetto di libero arbitrio, ovviamente come esiste Dio esiste anche Lucifero, però è probabilmente più sbagliato di quanto si pensi, collocarlo nello scaffale entità maligne, anche se per retorica esiste anche lui con prove certe, ma non dovute alla sua voglia dai facciamo visita a pinco pallino, molto più probabile che le sue visite siano dovute solo a un richiamo energetico che avviene incosciamente al livello del prana ,e quindi della canalizzazione, il principio dello Ying e dello Yang, si basa sulle energie, e pertanto anche uno spirito, seppur totalmente incosciente della questione, può contenere in se un flusso prana negativo od inverso, pertanto tenede ad essere proteso verso il basso( secondo lo schema inverso dell'albero della vita).
Bhe torniamo al punto di partenza, dopo questa parentesi su Lucifero, allora dicevamo del libero arbitrio, creato come concetto di pulitore di coscienza...partiamo con la concezione noi scegliamo la nostra strada, facendo il giusto ed errando, ma come può essere questa strada libera da destino ed annessi se Dio è onnisciente?
Mi spiego meglio Dio in questa ipotesi sarebbe spettatore volto alla suspance, nella concezione del libero arbitrio, ove non ha nessuna facoltà di intervento, perchè anche Lui, in questa descrizione, è all'oscuro delle azioni umane e delle scelte che derivano da esse, con questo concetto di libero arbitrio, cade anche la figura di Divino che trascende tutto, e quindi anche l'onniscienza e l'onnipotenza, probabilmente la concezione di libero arbitrio, sorge e viene attuata come concezione atea, perchè tende a ripudiare il concetto di onniscienza, quindi è una delle tante invenzioni umane per lavare la coscienza e non attribuirsi colpe nel caso di errori, e un diretto ammonimento verso la figura di Dio, che a causa del libero arbitrio, che potrebbe essere anche espresso con le parole "uomo cuociti nel tuo brodo!", Dio è assente e passivo verso l'umanità.

Purtroppo, e mi dispiace dirlo verso i tanti che credono ciecamente a tale concezione, il libero arbitrio non esiste, perchè se fosse così non esisterebbe il concetto di karma e di reincarnazione, e soprattutto non esisterebbe Dio.
L'Onniscienza e l'omnipresenta, è un concetto lontano per le menti, ma tende a sottolineare una cosa "tutto il cammino dell'umanità" è scritto, così secondo la tradizione Ebraica durante la Rosh ha-shanà (capodanno ebraico), viene celebrato il "giorno del ricordo", in cui Dio stabilisce le sorte degli uomini per il nuovo anno, in pratica secondo gli ebrei Dio con se tiene un Libro dove è annotato minuto per minuto la vita (storia) di ogni essere umano.
Un concetto ancora più sbagliato, per concepire Dio è basato sull'affidamento che troppo si fa sulla mente umana, più precisamente materia grigia, che ha il predominio sullo spirito.
Questo è la remora, che tanto l'umanità sopravvaluta e acclama da quando è riuscita a strofinare due pietre facendole scintillare creando il fuoco, che in realtà è la zavorra, il motivo della nostra lacuna spirituale, seppur intelligentissimi per carità, ma a noi l'annesso del frutto della conoscenza, ha solo portato il distacco da Dio, il vero Dio intendo e non il demiurgo che abbiamo dipinto e concepito, e ancora di più abbiamo distrutto il nostro mondo originario, calandoci in una valle di stenti e di sforzi ben diversa dal loco originario, forse siamo noi quelli decaduti e non Lucifero se riflettiamo sullo sfratto immediato dall'Eden, l'umanità potrebbe rappresentare Lucifero?Altezzosa e presuntuosa....sembra quasi un immagine che è stata creata per occultare le vere ragioni....
Sta di fatto che evolvendoci in nome della mente, non potremmo mai raggiungere l'obbiettivo Dio, concepirlo, subliminarlo in noi stessi a cuore aperto, il frutto della conoscenza allontana, indi è bene fare un percorso inverso, involversi fino a recuperare un frutto che abbiamo rifiutato quello della Vita, proprio degli angeli, in cui il concetto di Dio non viene offuscato dal raziocinio, ma espresso liberamente in maniera spontanea.


Sephira
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Arianna



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Data d'iscrizione : 30.05.08

MessaggioTitolo: Re: Concezione del Divino, concezione del Suo presunto essere   Lun Giu 09, 2008 2:13 pm

Concordo,il primo passo credo sia liberarsi dalle passioni basse,quelle che impediscono il "decollo ".invidia e gelosia in primis,passioni che noto esser comuni ai più,ahimè!
"Beati i fanciulli perchè di essi è il Regno dei Cielii"
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