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 Il Diavolo:approccio alle varie sfaccettature teosofiche

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Sephira
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MessaggioTitolo: Il Diavolo:approccio alle varie sfaccettature teosofiche   Gio Lug 03, 2008 11:37 pm


(Parte prima)
In ogni religione, satana o meglio Lucifero, è stato l'antagonista del bene, insieme alla sua rivcolta.Sta di fatto che questa coscienza, seppur radicata, abbia dei punti conflittuanti.
Il male potrebbe essere non antagonista, ma semplicemente una via che porta alla coscienza del bene...per la serire "non tutti i mali vengono per nuocere", quindi da queste parole se ne può dedurre che, il amle non è altro che un mezzo che se investe e si è vittima gioca un suo ruolo a protarre verso il bene, oppure ancora molto più semplicemente il male è soltanto ciò che è occulto e nascosto, e per tale lo si teme, senza saperlo affrontare.
Secondo la Quabalah, esiste una visuale positiva e negativa dell'albero della vita.
Infatti "convivono" "AIN SOPH AUR", letteralmente la luce illimitata e AIN esistenza negativa; per farla breve l'albero della vita avrrebbe un suo riflesso che si "inalza" verso il basso, le cui sephirot hanno il medesimo significato al negativo, e sono dominate da ordini demoniaci e dda Arcidemoni.

*Io mi chiamo Legione, ci dice nel Vangelo, perché noi siamo una moltitudine.
Secondo la Quabalah, le categorie dei demoni sono divise in 10 gruppi, corrispondenti alle 10 sephirot opposte:
1)THAMIEL (Bicefali spiriti di rivolta diretti da Moloch), 2)CHAIGIDEL (Scorze spiriti di menzogna diretti da Beelzebub), 3) SATARIEL (Velatori spiriti della falsità, diretti da Lucifugo), 4)GAMCHICOLH (Perturbatori di anime spiriti d'impurità diretti da Astaroth), 5)GALB (Incendiari spiriti di collera diretti da Asmodeo), 6) TAGARIRIM (Litigiosi spiriti di discordia diretti da Belphegor), 7) HARAB SERAPHEL (Corvi della morte diretti da Baal), Cool SAMAEL (Battaglieri diretti da Adramelech), 9) IAMALIEL (Osceni diretti da Lilith, demonio femmina degli aborti), 10) RESHAIM (Malvagi iretti da Nahenia)
Questi ultimi si suddividono in 3 categorie, ciò che porta a tredici le varietà di demoni, che sono: GHEBURIM (Violenti); RAPHAIM (Vili);ANACIM (Anarchici).
Gli angeli decaduti sono raggruppati dai Cabalisti in diecine; la prima comprende: SAMAXAS, ARTAKUF, ARAKIEL, KA BABJEL, ORAMAMME', RAMIEL, SIUPSICK, ZALKIEL, BALKIEL e AZAZEL; la seconda comprende: PHARMARUS, AMARlEL, THAN ZAEL, ANAGNEMAS, SAMAEL, SARlNAS, EHUMIEL, TYRIEL, JAMIEL e SARJEL. (Si veda Elifas Levi, Il Libro degli Splendori ).
La gerarchia infernale si sudddivide in tale modo:
LUCIFERO, imperatore.
BELZEBU', principe.
ASTAROTH, gran duca.
Vengono poi gli spiriti superiori, subordinati ai tre principali spiriti del regno infernale sopra enunciati, e sono:
LUCIFUGO, primo ministro.
SATANACCHIA, gran generale.
AGALIARETH, gran generale.
FLEURETIY, tenente generale.
SARGATANAS, brigadiere.
NEBIROS, maniscalco di campo.
I sei grandi spiriti dirigono la potenza infernale esercitata dagli spiriti subalterni. Ai loro immediati ordini,quali emissari speciali,stanno tre spiriti superiori:
Miriòn, Beliul e Anagaton incaricati di trasmettere i comandi che ricevono. Tengono al loro servizio i diciotto spiriti inferiori.
I demoni si dividono in 6 categorie 1 - Demoni del Fuoco, che abitano le regioni + lontane. 2 - Demoni dell’Aria, che volano intorno a noi. 3 - Demoni della Terra, che si mescolano agli uomini nel compito di tentarli. 4 - Demoni dell’Acqua, che vivono nel mare e nei fiumi provocando burrasche e naufragi. 5 - Demoni sotterranei, che determinano i terremoti e le eruzioni vulcaniche, si celano nei pozzi e tormentano i minatori. 6 - Demoni delle Tenebre, che devono il loro nome al fatto che vivono lontani dal sole.
Questa sono le legioni di Lucifero, formata da principi, gran duchi, comandanti etc etc, e questi sono i nomi più conosciuti tra i 72 principali, come si può notare, molti di essi sono nomi estrapolati dal paganesimo e inseriti nella lista "empia": la cosiddetta demonizzazione della altre culture da parte del paganesimo. Per il libro di Enoch, invece, scritto molto prima della venuta di Cristo, compaiono nomi noti come Azazel e Bael, ma il capo degli angeli lussuriosi aveva nome Semjaza, segno che la demonologia cambia di cultura in cultura.
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Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Il Diavolo:approccio alle varie sfaccettature teosofiche   Gio Lug 03, 2008 11:39 pm

(Parte seconda)
Nelle religioni cristiana ed ebraica, spirito del male e causa del disordine morale e cosmico: le tentazioni del diavolo Sapere dove il diavolo tiene la coda, conoscere ogni sorta di inganno Venire a patti col diavolo, raggiungere uno scopo a forza di compromessi
Satana (dall'ebr. shatan, nemico, tentatore), nelle religioni monoteiste derivate da quella giudaica, è l'antagonista di Dio, l'incarnazione del male supremo: nell'Islam è detto Shaitan, e il Corano lo chiama Shaitan il lapidato, riferendosi alla morte per lapidazione riservata a chi porta scandalo e divisione nella umma, la comunità dei credenti, per sottolineare la sua alterità sia ai precetti della religione sia alla società musulmana. La storia riportata dalla tradizione è che in origine Satana fosse un angelo, che però peccò d'orgoglio ribellandosi al volere di Dio, venendo punito da quest'ultimo con l'esilio all'Inferno, il regno della dannazione eterna, abitato dagli angeli che scelsero di seguirlo (diventando demoni) e in cui trascina tutte le anime che riesce a distogliere dai precetti divini.
Nell'ebraismo, nel cristianesimo e nell'Islam, il supremo spirito del male, che da tempo immemorabie governa un regno di spiriti malvagi e si oppone costantemente a Dio. Il termine "diavolo" deriva, tramite il latino ecclesiastico diabolus, dal greco diabolòs ("calunniatore") e venne utilizzato nella versione greca della bibbia per tradurre l'ebraico ha-satan ("il Satana"), espressione usata originariamente come titolo di un membro della corte divina che raccoglieva informazioni sugli esseri umani nei suoi viaggi sulla Terra. In relazione al diavolo, il problema teologico più rilevante è quello dell'origine del male.
Nella tradizione del tardo giudaismo e nel pensiero del primo cristianesimo, il diavolo, chiamato Satana, cominciò a essere considerato l'avversario di Dio. In questa trasformazione non è possibile escludere l'influenza culturale dello zoroastrismo, che oppone le potenze del bene (Ahura-Mazda) a quelle del male (Ahriman); nell'ebraismo e nel cristianesimo il dualismo è solo relativo e temporaneo, essendo il diavolo comunque una creatura in ultima istanza sottomessa a Dio. Figure diaboliche, o di angeli decaduti divenuti ostili a Dio, sono ampiamente riscontrabili nella letteratura apocalittica e nella letteratura apocrifa, ad esempio nei Manoscritti del Mar Morto, nei quali il diavolo viene chiamato Belial , spirito della malvagità.
In alcune correnti del pensiero Rabbinico, Satana è collegato con l'impulso malvagio, che viene così in certa misura oggettivato e reso altro dalla coscienza dell'individuo che lo sperimenta: in questa eccezione l'ebraismo e il cristianesimo intendono il fatto che gli uomini possano essere "posseduti" dal diavolo o dai demoni che a lui obbediscono.
Nel Nuovo Testamento il riferimento al diavolo appare totalmente subordinato al ministero di Gesù che libera dal male in tutte le sue forme. anche quelle legate all'esistenza e ala malvagia presenza del diavolo. In questo senso i vangeli faranno dire a Gesù: "Io vedevo cadere Satana dal cielo come la folgore" (Luca 10:18)
La sostanziale sobrietà dell'approccio neotestamentario al tema del diavolo risulta evidente quando si consideri il collegamento al tema più generale della fede e dell'incredulità. In questa prospettiva addirittura Pietro sarà allontanato come "Satana" quando rifiuterà di riconoscere la necessità della passione di Gesù (Marco 8:31-33).
Nel Medioevo il diavolo ebbe una parte importante nell'arte e nel folclore, e venne rappresentato quasi sempre come malvagia creatura con coda e corna, accompagnato talvolta da diavoli da lui subordinati.
L'Islam, che riconosce l'ispirazione divina dell'ebraismo e del cristianesimo, trasse da queste fonti la raffigurazione del diavolo. Menzionato nel Corano col nome di Iblis, il diavolo e l'angelo che rifiuta di inchinarsi dinnanzi a Adamo. Allah lo maledice, ma lo lascia libero di tentare gli incauti.
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Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Il Diavolo:approccio alle varie sfaccettature teosofiche   Gio Lug 03, 2008 11:40 pm

(Parte terza)
Il nome Lucifero vuol dire letteralmente "portatore di luce" e questo sta ad evidenziare quanto questo personaggio fosse influente tra gli angeli prima della sua "caduta"
Nel mondo cristiano Satana, iconograficamente designata come Angelo del male, è una figura in netta contrapposizione con Dio.
La teologia cristiana ritiene il demonio non solo un'allegoria del male, ma uno spirito angelico che opera contro il bene, avendo scelto liberamente di non servire il bene e di usarvi contro i suoi molti doni. La divinità resta però una potenza superiore al demonio e al male, e come li ha "creati" o meglio lasciati nascere, così mantiene il potere di annientarli.
Con il cristianesimo l'attenzione verso il male si sposta dai mali terreni come cataclismi, terremoti e malattie ai mali dell'anima, all'azione del demonio che non mira tanto a peggiorare l'esistenza terrena dell'uomo quanto a farlo peccare e dannare in eterno.
Detto ciò, bisogna considerare come il Demonio trovi la sua posizione contrapposta a Dio grazie al libero arbitrio (e quindi in qualche modo al Male è concesso di esistere da Dio) poiché con questo dono all'Uomo è possibile capire da solo qual è la strada giusta e sta a ogni individuo la scelta del proprio cammino. Se non esistesse il libero arbitrio, come potrebbe l'Uomo adorare e capire il suo Dio se Egli fosse l'unica via?
Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Il Diavolo:approccio alle varie sfaccettature teosofiche   Ven Lug 04, 2008 2:10 pm

Trovato navigando nel web:

L'angelo che si ribella per superbia rappresenta l'uomo che si ribella al potere costituito. Adamo che coglie la mela rappresenta l'uomo che non si accontenta e desidera sapere, capire. Due cose che l'autorità religiosa desiderava scoraggiare, perché l'uomo ignorante e sottomesso si controlla meglio. Sono suggestioni inventate a scopo di controllo sociale. Non a caso la chiesa dice chiaro e tondo che la pretesa di sapere e capire è peccaminosa, che i poveri di spirito (cioè le persone remissive che accettano di languire nell'ignoranza o di istruirsi solo restando nel recinto della dottrina) saranno preferiti.
E non a caso secondo la chiesa vivere in condizioni di sofferenza e miseria è una fortuna, perché apre le porte del cielo. In realtà serve a far accettare alle masse di diseredati la loro condizione senza mettere in discussione il priviliegio di pochi.
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MessaggioTitolo: Re: Il Diavolo:approccio alle varie sfaccettature teosofiche   Ven Lug 04, 2008 2:11 pm

Una nota particolare merita l'affermazione (ben nota) che l'astuzia del demonio starebbe proprio nel far credere che non esiste. Questo ricorda molto da vicino la famosa barzelletta sul mimetismo degli elefanti rosa a pallini verdi:

Sai che esistono elefanti rosa a pallini verdi?
Non ci credi?
Eppure esistono e come!
Dici che non li hai mai visti? che nessuno li ha mai visti?
Certo, perché si mimetizzano bene. E questo prova che esistono.
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Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Il Diavolo:approccio alle varie sfaccettature teosofiche   Ven Lug 04, 2008 10:12 pm

E' essenzialmente vero ciò che riporti, non per polemizzare sulle istituzioni di natura religiosa, ma qua sembra che si faccia "a chi figlio e a chi figlioccio", come si dice dalle mie parte.
Il senso sarebbe i pochi "privileggiati" che fanno parte di tali istituzioni (nel cui caso Vatican Valley) sono i figli, coloro a cui è dovuto conoscere il pensiero e l'eredità tramandata dal Padre ( in questo caso Dio), e il rimanente 95% sono solo figliocci, cioè coloro che non fanno parte di questo enturage privileggiato, indi a loro è assolutamente vietato affacciarsi all'eredità effettiva, ma solo crederne nella tramandazione attuata dai figli che si ereggono quali "prediletti".
Purtroppo tale discorso non è attuabile alla figura di Dio, che troppo spesso si umanizza, senza riuscire a concepirla nella sua più plausibilmente reale forma "energia", energia che può essere intesa quale positiva nel momento in cui Essa genera vita attraverso la "creazione" di speci viventi, negativa nel momento in cui questa energia agisce in maniera distruttiva su ciò che ha creato.
Dio e Lucifero allora possono essere ambivalenti essendo energia?
E' plausibile nel momento in cui si applica ad essi il principio di polarizzazione, un equilibrio molto sensibile, che in un non nulla passa da "plus" a "minus" e viceversa.
Allora energia è unica nella sua azione perpetua, ma l'uomo la dualizza e la raffigura con tratti che in tutto rispecchiano l'effettiva realtà in cui esso vive ed interagisce, così facendo pensa di conoscere sia Dio (la polarizzazione"PLUS")che Lucifero (la polarizzazione "MINUS").
IL discorso di Adamo della mela del peccato, è sicuramente la solita parabola costruita a mo di passo carrabile, nella Quabalah Adam è il primo angelo di luce che ha messo piede sulla terra raffigurando ciò che oggi sono i tratti umani, Lilith il secondo essendo stata creata come Adamo, quindi non succube ma paritaria, entrambi sono un equivalente rappresentazione del "plus" e "minus", visto che essi posseggono un sesso che è diverso dagli altri angeli, proprio perchè sono stati destinati alla terra e al suo censimento, è ciò che li distingue, è un attività sessuale,che trasmetterà alla progenie umana due cromosomi simili nell'origine ma distinti nel rappresentare la diversità "XY" per gli uomini e "XX" per le donne.
Poi sappiamo che la storia è stata censurata, o meglio cambiata, visto che Lilith non viene menzionata dalla tradizione cristiana, ma subentra imemdiatamente Eva, quale costola di Adamo che prende forma di donna, e a cui si assimila il concetto del patriarcato, in cui la donna deve sottostare all'uomo, purtroppo Eva oltre ad essere la sostituta, è anche colei che ci ha fatto sfrattare dall'Eden...indi a mio parere, mille volte meglio essere come Lilith che un Eva...detto ciò è facile intuire la radice della famosa imprecazione che spesso viene rivolta ad Eva stessa...magari fu proprio Adamo a forgiarla dopo lo sfratto!!! lol!
Sephira


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