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 Aleister Crowley

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Sephira
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MessaggioTitolo: Aleister Crowley   Ven Lug 18, 2008 11:24 pm


Aleister Crowley:il sesso magico, il demone custode corrispondenze inaspettate

Volevo sottoporre all'attenzione dei forumisti di tavola, la figura di Aleister Crowley, noto principalmente come esponente del satanismo, ma non solo, in lui nella sua figura, nonostante la forte deviazione morale e teologica, si possono carpire rami profondi...insomma Crowley è un agglomerato puro, una bomba, e non è tanto un personaggio da denigrare, ma più che altro da scopire e da concepire nel senso giusto dei suoi ragionamenti.




Edward Alexander Crowley alias Aleister Crowley (Warwickshire 12 Ottobre 1875- Hastings 1 Dicembre 1974)


Ma iniziamo a raccontare un po' di lui nel senso biografico, chi era inizialmente Aleister Crowley?
Edward Alexander Crowley (questo è il suo vero nome all'anagrafe) nacque a Warwickshire in Inghilterra il 12 ottobre del 1875, nello stesso anno in cui Madame Blavatsky fondò a Parigi la "Società Teosofica".(questa coincidenza pare non essere tale, visto che Crowley e la Blavatsky ebbero, una missione simile, infatti entrambi credettero di essere usati come canali di comunicazione da parte di intelligenze occulte di potere e conoscenza sovraumana ed entrambi si opposero contro quelle dottrine della Cristianità ,storica che essi consideravano false e perniciose, come in seguito vedremo).
Crowley era nato in un'atmosfera di famiglia di fanatico bigottismo settario. Suo padre era un preminente Fratello di Plymouth (I Fratelli di Plymouth furono fondati nel 1830 a Plymouth in Inghilterra non avevano un rituale o dei ministri ordinati ma accettavano come loro unica guida la Bibbia), ed un predicatore laico. Queste circostanze spinsero il giovane Crowley ad atti di ribellione così gravi e violenti che, sua madre credette che fosse la Bestia 666 dell' Apocalisse, l'Anticristo in persona.All'università Trinity College di Cambridge, Edward Alexander aveva abbandonato il severo cristianesimo familiare. Cambiato il nome nel celtico "Aleister", si era sbrigliato in una girandola di attività scandalose non inconsuete tra la gioventù dorata del suo tempo: esperienze sessuali con partners femminili e maschili, poemetti e racconti pornografici.
L'inferno delle lotte della giovinezza di Crowley, contro il soffocante codice morale di quei giorni, è descritto da lui vividamente nelle sue "Confessioni"; questo, d'altro canto, non era niente paragonato con quello che doveva accadere una volta che egli ebbe determinato la natura dell'opera della sua vita, la riabilitazione della "Magik", egli adottò la vecchia compitazione in modo “da distinguere la scienza dei Magi da tutte le sue contraffazioni”.Egli spese la sua giovinezza viaggiando, scalando montagne, leggendo, facendo l'amore e scrivendo poesie, e durante il corso della sua vita persistette in queste occupazioni ed eccelse in ognuna di esse. Egli scalò alcune delle più alte catene montagnose nel mondo, tentando il Chogo Ri nel 1901 e il Kanchenjunga nel 1905, entrambi nella catena dell'Himalaya, proprio ispirandosi a questi luoghi, scrisse poesie di grande potenza e bellezza ("Aha" 1909, "La città di Dio" 1913 e "Polvere felice" nello stesso anno).Sviluppò inoltre una propensione per le droghe, alle quali fu introdotto nel 1898 da Allan Bennett, l'uomo inglese divenuto monaco Buddista che giocò una parte rilevante nell'introduzione del Buddismo in Occidente.
Grazie a queste influenze, nel periodo del college, integrò i suoi studi di radice ortodossa a ricerche approfondite sulle scienze oscure ed occulte...la sua mente bramava l'infinito, il suo spirito era avido di esperienze che non potevano incontrarsi sulla terra.


Ultima modifica di Sephira il Ven Lug 18, 2008 11:47 pm, modificato 2 volte
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Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Ven Lug 18, 2008 11:25 pm

(Parte II°)

All'età di 22 anni durante la lettura, del libro "La Nuvola sul Santuario" di Carl von Eckartshausen, un libro che allude all'esistenza di una confraternita nascosta di adepti che ha guidato l'evoluzione dell'umanità.Questo libro esercitò una tale profonda influenza su Crowley che egli votò di prendere posto tra gli adepti di questa gerarchia invisibile, la Grande Fratellanza Bianca di Maestri menzionata nelle opere sull'occultismo.
Nell'anno 1898, Crowley affrontò una dura crisi spirituale, che rimise in gioco, tuttel ele sue esperienze, e tutti i valori teosofici che aveva acquisito durante gli anni precedenti; per fare fronte a questo si sentì guidato a fare la sua entrata nell'ordine iniziatico di stampo ermetico "Alba dorata"(Golden Age), qui Aleister incontrò il suo maestro, Mac Gregor Mathers, che non era solamente uno studioso competente, avendo tradotto tali trattati astrusi quali "La Kabbalah Denudata" di Rosenroth, ma anche un mago praticante di considerevoli doti.
Ma analizziamo la società della Golden Age:
Dall’Ottocento gli occultisti britannici portano i culti per Lucifero, le messe nere e i riti sessuali-orgiastici, tutti temi questi, perseguiti con programmaticità di intenti dalla Golden Dawn, setta massonica che mescola i riti dei Rosacrucriani, magia cerimoniale e tarocchi...I componenti di queste società si ritengono, insomma, depositari di un’antica sapienza primordiale che si manifesta spesso in riti particolari. Un fatto interessante è che alcuni adepti di gruppi esoterici si trovano a ricoprire ruoli anche nei servizi segreti dei propri Paesi.
L'Alba Dorata cadde in rovina poco dopo che Crowley si unì ad essa. Crowley stimò che la causa era l'incapacità di Mathers di mantenere il contatto sui piani interiori con i Capi Segreti dell'Ordine che erano, come Crowley li descrisse, “i direttori dei destini spirituali di questo pianeta”. Questo disastro colpì seriamente Crowley ma egli fu determinato più di prima a contattare le reali fonti di conoscenza e di potere che giacevano dietro tali arcani ordini quali la Società Teosofica e l'Alba Dorata. Fu dal crollo dell'Alba Dorata che Crowley sviluppò gradualmente il suo Ordine della Stella d'Argento (Argenteum Astrum), assimilato in seguito all'"O.T.O"(Ordo Templis Orientis ) fondato da Carl Kellner (1850-1905), il quale era in contatto col mondo delle massonerie di frangia, dei Rosacroce e delle Chiese gnostiche.Crowley, prese il comando, di tale associazione, immediatamente dopo la morte del fondatore.
Deluso da Mathers Crowley riprese i suoi viaggi, le sue mete furono Messico, Hawaii, Ceylon e India. Studiò e praticò lo Yoga, il Tantrismo, il Buddismo e fu all'avanguardia nell'adattare le tecniche sessuali dello Yoga Tantrico alle esigenze della Tradizione Occidentale della magia.Alcuni anni più tardi durante i viaggi in Cina egli fu iniziato all'opera profonda degli "I Ching", l'antico sistema cinese di magia, allineandolo all'occultismo Occidentale.
Nel 1904 egli era sull'orlo di una maggiore iniziazione, a causa della quale egli si convinse di aver ristabilito il contatto con i Capi Segreti, che Mathers, non era riuscito a mantenere. L'evento accadde nelle circostanze più ed inverosimili. Egli stava compiendo la sua luna di miele al Cairo con sua moglie Rose che aveva sposato in Scozia nel 1903. Lei era la sorella di Gerald Kelly, il pittore di ritratti ed in seguito Presidente dell'Accademia Reale che era stato amico di Crowley a Cambridge.
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Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Ven Lug 18, 2008 11:26 pm

(Parte III°)
Crowley descrisse Rose come "puramente sociale e domestica", era l'ultima persona sulla terra da cui avrebbe aspettato una qualsiasi manifestazione occulta così che quando lei iniziò a ricevere comunicazioni dal piano astrale Crowley fu comprensibilmente scettico. Lei insistette, d'altro canto, a sostenere che un messaggio di vitale importanza era sul punto di essere trasmesso al mondo attraverso di lui e che egli avrebbe dovuto di conseguenza prepararsi a ciò. Menzionò inoltre nomi e numeri che erano associati a certi calcoli e cifrari cabalistici conosciuti solo da Crowley.
Il risultato di tutto questo fu "Il Libro della Legge", una composizione stranamente imponente di tre brevi capitoli che fu dettata a Crowley al Cairo da un'intelligenza disincarnata chiamata Aiwass. La dettatura iniziò a mezzogiorno e si concluse all'una, precisamente in tre giorni consecutivi nell'Aprile 1904. Aiwass dichiarò una nuova legge per l'umanitò e l'inizio di un nuovo Eone, o era, nell'evoluzione della coscienza mondana.
Crowley identifica Aiwass non solo come il suo proprio genio ma anche come quella corrente magica di energia solare-fallica che era, secondo Crowley, stata adorata in antichi tempi nella forma di Shaitan, il dio-diavolo dei Sumeri. I Cristiani in seguito travisarono questa divinità primordiale e lo chiamarono "Satana", l'avversario dell'uomo. Come il grande dio Set Shaitan fu adorato nei deserti dell'Egitto nei tempi predinastici. Secondo Crowley questo dio era il vero iniziatore dell'umanità, il Serpente della Saggezza, che disse “Conosci te stesso”, adorato dagli Gnostici, aborrito dai Cristiani.
"Il Libro della Legge" enuncia la Legge di Thelema o la volontà magica: “Fai quello che vuoi sarà tutta la legge!”. La generazione hippie degli anni "70 prende questo "mantra" per “Fai quello che ti pare” ma Crowley scoprì a suo elevato costo che significava l'opposto: “fai quello che devi fare e niente altro”. Si accorda con l'idea Taoista di far sì che le cose abbiano il loro corso senza interferenza della mente concettualizzante.
Crowley ripetutamente cercò di evitare la missione cui credeva di essere stato incaricato dai Capi Segreti, l'opera di esporre la Legge di Thelema e di infondere l'umanià con il dinamismo della sua magia. Egli cercò di dimenticare "Il Libro della Legge", deliberatamente andò contro le sue istruzioni e riuscì persino a "perdere"(nel senso metaforico) il manoscritto per cinque anni interi. Ma lentamente ed inesorabilmente la sua influenza si riaffermò!
Nel 1909 Crowley esplorò ulteriori territori del piano astrale, gli "Aethyrs", che Edward Kelley e John Dee avevano investigato tre secoli prima. Crowley proclamò di essere stato in una precedente incarnazione Edward Kelley così che egli in effetti stava solo continuando il lavoro che aveva iniziato allora. Il poeta Victor Neuburg accompagnò Crowley in queste escursioni astrali e i rapporti che ebbero con gli abitanti degli "Aethyrs ", sono descritti in dettaglio in una delle più importanti opere di Crowley :"La Visione e la Voce".
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Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Ven Lug 18, 2008 11:27 pm


(Parte IV°)
Tra il 1915 e il 1919 Crowley visse negli Stati Uniti, qui egli si sottopose a una serie di ordalie magiche che risultarono nel raggiungimento del grado di Mago, il penultimo grado nella gerarchia magica alla quale egli aveva aspirato nel 1898 e che era arrivato ad identificare con la AA. Fu iniziato ai misteri di questo grado, egli disse, da divinità egiziane che gli apparirono nella forma di varie donne. Paragonò così le loro peculiarità fisiche a quelle delle bestie che queste divinità usavano come loro totems o canali di potere. Le donne agirono come officianti in un tempio iniziatico dove i segreti del nuovo eone gli furono rivelati.
Quando Crowley fondò la sua Abbazia di Thelema a Cefalù (Sicilia), nel 1920, egli era preparato a spendere il resto della sua vita a promulgare la sua Grande Opera, quella di agire come Grande Ierofante o rivelatore dei misteri all'umanità durante la sua transizione da un eone all'altro. Tra tali cambiamenti accaduti durante tempi storici Crowley descrisse gli eoni del Paganesimo, Cristianesimo e Thelema caratterizzati rispettivamente dal dominio della Madre (rappresentata da Iside), del Padre (Osiride) e del Figlio (Horus). L'eone di Horus, annunciato da Aiwass nel "Libro della Legge" quello del Bambino Coronato e Conquistante, di cui Crowley scrive: “In ogni dove il suo governo sta prendendo radice. Osservate da voi stessi la decadenza del senso del peccato, la crescita dell'innocenza e dell'irresponsabilità, le strane modificazioni dell'istinto riproduttivo, la confidenza infantile nel progresso combinata con la paura da incubo di una catastrofe”.
Ma queste cognizioni sono opera di fumie di oppiacei?
Non si direbbe visto che una stele risalente lignea della XXV Dinastia, conservata al Museo Archeologico egizio dell’epoca e stranamente contrassegnata dal numero 666...questo fa a acapo alle evocazioni desunte dal “Libro della Magia Sacra di Abra-Melin”, un trattato del XIII Secolo.
uesta stele raffigura un atto di adorazione al Dio-Falco Horus da parte del sacerdote Tebano Ankh-f-n-Khonsu, il senso della stele si esprime nel simbolismo triplice rappresentato dalla Dea Stellare (la Madre), dal suo sposo Horus (il Padre) e dal prodotto della loro unione (Horus il Giovane, il Figlio); questa trinità venne ribattezzata da Crowley, rispettivamente, NUIT (la Madre), HADIT (il Padre) e HERU-RA-HA (il Figlio). Nel corso di tre sessioni pregne di Rituali ed Invocazioni, Crowley entrò in contatto con una entità che definì Aiwass, dalla quale ricevette i 220 versetti del Liber Legis, fondamento di un nuovo tipo di spiritualità, di Scienza e di Magia. Questa nuova spiritualità venne definita da Crowley come “Eone di Horus” e come riapparizione ciclica dei culti arcaici e sciamanici della Grande Madre; in seguito a questa nuova rivelazione ed all’urlo di guerra che quasi si levava contro gli ascetismi, cambiò il proprio nome in Tò Méga Therìon, La Grande Bestia, e portò avanti l’idea innovativa di un sacerdozio femminile nel quale la donna, liberandosi dalle catene di Eva, si identificava con la Meretrice Scarlatta di Babilonia, figura ribattezzata da Crowley con il nome Magico di Babalon, colei che nell’Apocalisse cavalca la Bestia e leva in alto il calice grondante di mestruo.
Da qui l'opera "La donna scarlatta".
Molte furono le donne che cercarono, di vestire i panni di questa "visione", ma nessuna è mai stata all'atezza dell'amante prediletta di Crowley, Leah Hirsig, insieme "eressero l'abazia del Fai ciò che vuoi", e da qui la nascita della magia sessuale.
Vuoi sotto l'effetto di droghe, per l'abuso di alcool o durante il culmine del cerimoniale, in cui l'orgasmo era il culmine del piacere e coincideva con il decesso del patner(sacrificio operato da Crowley stesso che, durante l'amplesso assieteva da buon voyer per poi uccidere l'uomo che aveva partecipato al rituale) della "Donna scarlatta"...sta di fatto che tutto questo rituale, in cui non voglio addentrarmi ad esplicarlo, per una questione di buon gusto, era il "mezzo" per esplorare mondi invisibili. Leah ebbe delle visioni ed alcune volte in apparenza ebbe successo nel contattare Aiwass in dimensioni sconosciute di coscienza. I suoi resoconti di queste imprese furono registrati dalla Bestia nei suoi diari magici.
Nel Sistema di Crowley una delle più importanti innovazioni causate dall'eone concerne gli essenziali meccanismi dell'occultismo pratico. Per circa due millenni questi sono dipesi da elaborati cerimoniali. Aiwass inequivocabilmente condanna questi metodi. “I rituali del tempo antico sono neri. Fai sì che i cattivi siano gettati via, fa che i buoni siano purgati dal profeta!” Crowley iniziò purgando i rituali dell'Alba Dorata. Egli li pubblicò nel suo monumentale periodico "The Equinox" (dieci numeri dal 1909 al 1913). Il suo antico guru, Mathers, invano cercò di ottenere una ingiunzione contro la loro pubblicazione nel 1910. Attraverso questa azione Crowley credette di aver reso obsoleto non solo l'Alba Dorata ma di fatto tutti gli ordini similari che operavano sulle linee dell'antico eone.Nella magia cerimoniale nella sua forma più tradizionale il mago era "armato" con le sue armi, risplendente negli abiti dell'officio', decorato con le insegne delle sue dignità, il suo "rango"'. Egli in effetti si schierava per la battaglia contro moltitudini invisibili. Ma la magia del nuovo eone non è di questo ordine militare. La sua formula è “Amore sotto il dominio della Volontà”, il complemento di “Fai quello che vuoi”. Essa richiede “la passionale unione degli opposti” e una totale nudità dello spirito.
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Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Ven Lug 18, 2008 11:28 pm

(Parte V°)
Questo è possibile solamente quando l'uomo abbandona i suoi rigidi atteggiamenti, la sua maschera. Egli deve spogliarsi persino del suo stesso corpo così che solo come spirito egli possa esplorare i territori interiori della coscienza. Senza questa totale identità di materia e spirito egli non può mai realizzare il suo destino nè tantomeno entrare nella corrente del nuovo eone.
L'uomo non è più confinato dentro il cerchio magico, isolato dal resto dell'universo, egli è unito ad esso, il suo intero essere acceso dall'estasi dell'unione.
Caratteristicamente Crowley interpretò questa unione cosmica in termini sessuali ed il suo inse-gnamento di magia sessuale portò ad una offerta, accettata, di alto rango nell' "Ordo Templi Orientis"(O.T.O.). Crowley credette che l'uomo è destinato a generare divinità. Alcuni dei misteri di questa alchimia transumana furono introdotti nel suo romanzo Figlia della Luna, ( Moonchild ) del 1929, che racconta la storia di un mago e di una donna scelti in special modo per lo scopo. Rimane il dubbio se Crowley alla fine eseguì il rito descritto in "Figlia della Luna" ma il suo diario magico dimostra che egli diverse volte tenò di animare un glifo magico con varie donne scarlatte.
Nel 1923 espulso dall'Italia Crowley doveva abbandonare la sua Abbazia di Thelema a Cefalù. Si ritirò in Tunisia e dopo in Francia, dove egli soffrì terribilmente in una solitaria e disperata lotta contro la dipendenza da eroina, quindi in Germania prima di ritornare in Inghilterra per gli ultimi quindici anni della sua vita.
Crowley non abbandonò l'idea di stabilire una colonia magica, una comunità dove i Thelemiti potessero richiamare gli strani poteri che una volta si erano manifestati a lui attraverso il suo demone Aiwass. Fino alla sua morte, ad Hastings nel 1947, egli fu all'opera incessantemente, pubblicando libri e pamphlets, scrivendo poesie ed innumerevoli lettere a persone in tutte le parti del mondo. Durante questi ultimi anni, in mezzo allo sconvolgimento della Seconda Guerra Mondiale, egli produsse il suo ultimo grande lavoro, "Il Libro di Thoth", una reinterpretazione dell'antico simbolismo dei Tarocchi in accordo con le formule magiche del nuovo eone che egli aiutò ad inaugurare.
*La magia sessuale di Crowley a cosa si può ricondurre ?
Sicuramente era un bisessulae, un pedofilo, egli non disdegnava il sesso in qualsiasi sua connotazione, e nemmeno si faceva problemi all'età del partner a cui ambiva...insomma Aleister era un bisessuale, come si svegliava la mattina così decideva se essere omosessuale o etero.
Il potere delle forze, secondo Crowley si raggiungeva così, attraverso il sesso, esso era un mezzo, l'unico mezzo "non artificiato", che potesse ricondurre a una natura primordiale del tutto uno, e quindi anche a una trasposizione comunicativa con i piani astrali.
La sua vena lo ricollega al nostro amato D'annunzio indole leonina, che non si ferma a nessun muro e che sazia le sue passioni attraverso il sesso, alla teoria espressa da Nitche del super uomo, e anche al rapporto con la bellezza mascolina di Oscar Wilde nel suo " ritratto di Dorian Grey"...ma oltre questi aspetti possiamo trovare alro in Crowley, una chiara incidenza/riferimento al Vedismo, in quanto Crowley proprio nel libro "AL vel Legis", manifesti un evidente ripudio ed ostilità, verso tutte le religioni e l'umanità stessa.
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Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Ven Lug 18, 2008 11:29 pm

(Parte VI°)
*Aiwass e l' "Al Vel Legis"
Determinate affermazioni del libro furono dettate a Crowley dall'entità di Aiwass, parole di spergiuro verso la cristianeità (verso 50:" Maledetti, Maledetti, Maledetti!"), verso la figura di Cristo (verso 51:"Con la mia testa di falco becco gli occhi di Gesù inchiodato alla croce".), verso la figura del profeta eccelso (verso 52: "Sbatto le ali sulla faccia di Maometto e lo acceco".), verso ogni sorta di religione (verso 53: "Con i miei rostri strappo la carne dell'Indiano e del Buddista, del mongolo e del Din".), verso la fede in generale (verso 54:"Bahlasti! Ompedha! Sputo sulle vostre fedi intemperanti".) e verso la figura di Maria, vista come colei che nel suo grembo accoglie il Dio ritornato sulla terra (verso 55:"Sia Maria vergine lacerata alla ruota: e in sua memoria siano tutte le donne caste cacciate da te!)... esplicando questa connessione si deduce che, da quanto scritto che, il cuore della nuova rivelazione, è apertamente ostile a tutte le religioni. Dice il Signore Krishna:"In questo mondo vi sono due categorie di esseri: daiva e asura, la daiva è stata ampiamente descritta, ascolta adesso da Me, o Partha, quella dell'asura; gli esseri asurici non conoscono né la via dell'azione né quella della rinuncia all' azione ne vi è in loro purezza ne giusta condotta né verità; essi affermano che l'universo è senza verità fondamento o base morale, senza un Signore, privo di regolare connessione causale e originato dalla passione; saldi in questo loro modo di vedere le cose, infelici, privi di comprensione e pieni di violenza, vengono nel mondo per distruggerlo."
Sicuramente il Crowley appartiene alla categoria degli asura cioè demoniaca. Non è un caso che il libro "AL vel Legis" contenga tali affermazioni che manifestano una profonda ostilità verso la totalità delle religioni dell'umanità.
Nella visione tradizionale l'ordine sociale riflette quello cosmico. Dio ha creato il mondo secondo numero e misura e le leggi morali fanno parte della struttura della realtà, così come le leggi delle scienze fisiche. Il fatto che l'uomo non abbia contezza di queste leggi e che nella sua limitata comprensione riesca a comprenderle solo parzialmente non intacca la struttura della realtà. L'universo e la meccanica celeste è un fenomeno che l'uomo ha letto secondo lo spazio tempo in differenti modi. La descrizione dell'universo prima eliocentrico secondo gli antichi iniziati, poi visto geocentrico dagli astronomi seriori, poi ancora eliocentrico di Galilei che si era andato a leggere le scritture di Ermete, poi relativistico appartengono all'uomo non alla realtà. E' un modo di rappresentarlo. Quello che però è interessante è che le diverse descrizioni sono in contrasto solo se si vogliono assolutizzare, se cioè si vuole che si escludano a vicenda. Per l'astrologo che è interessato a studiare le varie posizioni angolari del sistema solare perchè nutre speranza di carpire coincidenze significative con l'animo umano il sistema geocentrico è più interessante dell'eliocentrico. Per l'iniziato che percorre il sentiero spirituale il centro del cosmo è il Sole, simbolo del Sé, ma conscio che lo Spazio-tempo trova la sua origine e la sua dissoluzione nel senza tempo, nel non Essere in quanto puro e inqualificato Essere. Le diverse visioni quindi, all'occhio dell'iniziato, possono coesistere. La struttura della realtà quindi sia fisica che sottile, all'occhio dell'iniziato, promana da un autore, un Principio che ha riflesso nel cosmo un Ordine, una Legge. Cicerone ha scritto:"La vera legge è la diritta ragione,conforme a natura , universale, costante ed eterna, la quale con i suoi ordini invita al dovere , coi suoi divieti distoglie dal male. Essa non comanda né vieta invano agli onesti pur non smuovendo i malvagi. A questa legge non è lecito fare alcuna modificazione né sottrarre qualche parte ,né è possibile abolirla del tutto ; né per mezzo del Senato o del popolo possiamo affrancarci da essa, né occorre cercarne il chiosatore o l'interprete . E non vi sarà una legge a Roma ,una ad Atene,una ora , una in seguito ; ma una sola legge eterna ed immutabile governerà tutti i popoli e in tutti i tempi e un solo Dio sarà come la guida e il signore di tutti:lui appunto che ha concepito, redatto e promulgato questa legge ; alla quale l'uomo non può disubbidire senza fuggire sé stesso e senza rinnegare la natura umana , e senza perciò stesso scontare gravissima pena,quand'anche sfuggisse le punizioni ordinarie" (De Repubblica III,XXII,33).[fonte wikipedia x la visione Ciceronica].
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Ven Lug 18, 2008 11:30 pm

(Parte VII°)
Questa Legge che deve riflettersi nell'ordine terreno, nelle scuole iniziatiche indiane vien chiamata Dharma a cui corrisponde uno svadharma cioè uno specifico dovere esistenziale.
"Fa ciò che vuoi sarà tutta la tua legge ... la parola del peccato è restrizione ... Lasciate questa condizione di innumerevoli limiti e nausea", dice il Liber Legis e altrove continua "vestitevi di fine tessuto; mangiate cibi ricchi e bevete dolci vini, vini spumeggianti! Inoltre prendete la vostra parte e volontà d'amore a piacimento: quando, dove, come e con chi volete! ma sempre in me!". Parole affascinanti e seducenti. Qualcuno potrebbe ravvisarvi un invito a superare le innumerevoli restrizioni di costumi morali che le religioni e i governi impongono all'uomo ... un sorta di invito a liberarsi da tutti i decondizionamenti culturali, gli schemi mentali. Fare un tabula rasa delle convenzioni per far sorgere in sé la consapevolezza del nuovo Eone. Ma chi è che paga il prezzo del lusso in cui il telemita vuole pascersi? Gli umili, la povera gente, l'umanità che soffre e lavora. Qualcuno dovrà pur tessere il fine tessuto con cui il crapulone telemita vuole adornarsi. Qualcuno dovrà pur zappare la terra e piantare la vite, raccogliere i suoi frutti mungerli per estrarne il succo dolce e sapientemente governare la sua distillazione per avere infine il vino dolce e inebriante con cui il telemita vuole intossicarsi. Ammonisce il Liber Legis:"verso 17. Mi ascolti la gente che singhiozza!Il dolore del male e del dispiacere è' lasciato ai morti ed ai morenti: Coloro che ancora non mi conoscono.";
verso 18 "sono morti costoro, non sentono più. Noi non siamo per il povero e lo sconsolato: i signori della terra sono la nostra gente";verso 21. "Non abbiamo nulla per il bandito e il disadattato: lasciate che muoiano nella loro stessa miseria. Poiché essi non percepiscono. La compassione è il vizio dei re: calpesta i disederati ed i deboli, questa è la legge dei forti, questa è la nostra legge e la gioia del mondo"; verso24. ... calpestate i meschini nella fiera lussuria del vostro orgoglio, nel giorno della vostra ira"; verso 25. "Voi siete contro la plebe, o miei prescelti."
Si tratta di un messaggio antidemocratico che, chiaramente, considera la società un popolo di servitori la cui esistenza ha il solo scopo di garantire al telemita e alla sua puttana di pascersi nella loro disinibita e sfrenata lussuria. Si tratta di un messaggio che viola la Legge, il Dharma ... almeno così come si è riflesso nelle tradizioni iniziatiche sia dell'oriente che dell'occidente.
Ma questa rivelazione di Aiwas che il suo profeta deve dispensare al mondo, "e ad ogni uomo o donna che incontrerai, anche a pranzo o per bere, avrai la Legge da consegnare (Liber AL 39)": è veramente una nuova rivelazione? E' scritto nel libro della legge telemita : " I,3 " Ogni uomo e ogni donna è una stella". Il commento di Crowley dice:"Ogni essere umano è un Elemento del Cosmo, autodeterminato e supremo, co-eguale con tutti gli altri Dei. Da ciò segue logicamente la legge " fai ciò che vuoi". Una stella influenza l'altra per attrazione, naturalmente; ma questi sono incidenti di orbite auto-predestinate...". Il Liber Legis continua con " I,4 Ogni numero è infinito; non c'è nessuna differenza" scrive Crowley a commento "Questo è un grande mistero. Benché ciascuna stella ha il suo proprio numero, ciascun numero è uguale e supremo. Ogni uomo e ogni donna non solo è parte di Dio, ma il Supremo Dio ... Ciascuno di noi è l'Unico Dio", Crowley dice anche che questa verità può essere apprezzata solo dagli iniziati e che occorre acquisire certi stati di coscienza per apprezzarla. "Noi possiamo osservare che ciascun numero, essendo assoluto, è il centro dell'universo, così che tutti gli altri numeri, per quanto lontani siano correlati ad esso, sono suo appannaggio. Ciascun numero è, perciò, la totalità dell'universo, e non può esservi nessuna differenza fra un infinito universo e l'altro". Si potrebbe obiettare che il contenitore non può essere il contenuto. Il Cielo in cui le stelle percorrono le loro orbite è diverso dalle stelle che ospita nel suo seno. Le stelle poi hanno un inizio, una durata e una fine, sono cioè transitorie, L'Infinito Spazio invece è una costante. Un uomo non è l'Assoluto, folle chi si reputa essere l'Assoluto nel cui seno indefinite stelle sorgono nascono e muoiono. Nell'ottica di Crowley appare chiaro che egli si reputava essere L'unico Dio e che, dal suo punto di vista, le altre stelle, chiaramente, non lo sono. Le altre stelle sono solo un suo appannaggio, proprietà si potrebbe dire. Il fa ciò che vuoi riguarda in buona sostanza solo Crowley, il Supremo Dio. Vero è che, logicamente, dovrebbe avere l'ardire di ammettere che dal punto di vista di un altra stella le cose appaiono in altro modo e che lui, l'Unico Dio, il Supremo Dio, può essere appannaggio di una stella, un altro numero, un'anima, che crede di essere l'Unico e Supremo Dio. Follia, ma una nuova Follia? A mio avviso no. Nella genesi troviamo la radice di questa follia nel serpente che induce a violare la Legge Cosmica ai nostri progenitori. "Io sono il Serpente che dona la Conoscenza ed il Piacere e gloria fulgida, ed eccita i cuori umani con l'ebrezza" il Liber Legis non mente e svela chiaramente quale è l'origine del suo insegnamento e aggiunge: "Per adorarmi prendete vino e strane droghe di cui narrerò al mio profeta ed inebriatevene! Non vi faranno alcun male. Questa della follia contro sé stessi è una menzogna. L'esibizione dell'innocenza è una menzogna. Sii forte, o uomo! Desidera, godi ogni cosa dei sensi e dell'estasi: non temere che alcun Dio possa punirti per questo". La fonte del Liber Legis quindi è la stessa che ispirò i nostri progenitori a violare il Dharma e ne provocò la caduta. Appare chiaro adesso il senso della legge telemita il rifiuto di rispettare l'Ordine Cosmico, il Dharma, come si chiama in India. Il peccato originale consiste proprio nel desiderio di essere uguali a Dio, Crowley non fa che continuare a propagare tale messaggio.
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Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Ven Lug 18, 2008 11:39 pm

(Parte VII°)

Ma Aiwass chi è secondo la demonologia?
Aiwass o Haiwas è un conte, esso offre aiuto al mago nelle operazioni occulte, risponde a domande inerenti al futuro. Crowley identificava tale entità come veritiera, e nonostante il suo ateismo proclamato, vedeva nell'entità la figura del suo angelo custode...bhe visto il paragone non ci si può meravigliare se, ignorantemente Aleister viene considerato il padre del satanismo attuale.

Sephira



Rappresentazione di "La donna scarlatta" nei tarot of Thot disegnati da Crowleystesso.Carta n° XI "Il Desiderio"
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Dom Lug 20, 2008 12:33 pm

Sicuramente una figura soprattutto originale ed emblematica dell'esoterismo e della magia,ma non al pari di un Giuliano Kremmerz o Stanislas De Guaita,Eliphas Levi o Oswald Wirth,tanto per citarne alcuni.
Penso che i suoi dettami e la sua filosofia non debbano essere considerati o presi in senso lato,ma solo come punti di riferimento per considerazioni migliori,depurati da tante scorie.
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Dom Lug 20, 2008 12:37 pm

Non c'è altro Dio che l'uomo.

I DETTAMI DI CROWLEY:
1.L'uomo ha diritto di vivere secondo la sua stessa legge:
di vivere come vuole
di lavorare come vuole
di giocare come vuole
di riposare come vuole
di morire come e quando vuole.
2.L'uomo ha diritto di mangiare quello che vuole
di bere quello che vuole
di stare dove vuole
di muoversi come vuole sulla faccia della terra.
3.L'uomo ha diritto di pensare quello che vuole;
di dire quello che vuole
di scrivere quello che vuole
di disegnare, dipingere, scolpire, e così via, modellare , costruire come vuole
di vestirsi come vuole.
4.L'uomo ha diritto di amare come vuole
5.L'uomo ha diritto di uccidere coloro che volessero negargli questi diritti


Ultima modifica di TESEO il Dom Lug 20, 2008 12:39 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Dom Lug 20, 2008 12:38 pm

Ripeto,secondo me,da non prendere in senso lato e da non farne una filosofia di vita...
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Dom Lug 20, 2008 12:45 pm

Molti diritti possono, se utilizzati in senso sconsiderato, limitare i diritti altrui. Per esempio è pazzesco pensare in senso lato che se non mi fanno mangiare o morire come dico io,a mia volta ho il diritto di ammazzare chi me lo impedisce.Sono argomenti che si prestano a false interpretazioni e possono dare origine a comportamenti pericolosi.Specie se instillati nella mente dei giovani.
Come al solito:"Est modus in rebus...!" Cioè per ogni cosa c'è la giusta misura.
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Dom Lug 20, 2008 2:48 pm

Aiwass
Aiwass (o Aiwaz) è un'Intelligenza preterumana con cui Crowley è stato in contatto in varie epoche della sua vita.

Nel 1904, Crowley ricevette da Aiwass tra l'8 ed il 10 aprile (altre fonti meno note parlano invece di una possibile datazione compresa tra l'1 ed il 3 di aprile), tramite la medianità della donna scarlatta Rose Kelly (Soror Ouarda) il Libro Della Legge, Testo Sacro del Thelema e Supremo Tantra del Nuovo Eone. Questo avvenimento viene ricordato anche come l'"Equinozio degli Dei".

Crowley dichiarò che Aiwass era il suo Angelo Custode, ministro di Hoor-paar-kraat, emanazione di Set e Shaitan nonchè Ipsissimus dell'A:.A:.

Per la cabala greca, il numero di Aiwass è il 418, che è anche il numero della Grande opera e la Formula Magica dell'Eone (vedi anche abrahadabra).



http://www.ascensione93.org/Aiwass.html


Donna scarlatta
Nel sistema Thelemico la Donna Scarlatta è la compagna ideale del Magista, il suo necessario completamento alchemico femminile-lunare-stellare, simbolo della Coppa-Graal e del dissolvimento nella Coscienza Universale


http://www.ascensione93.org/Donna_scarlatta.html
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Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Lun Lug 21, 2008 11:50 pm

E' ovvio comunque aggiungere che, i dettami di Crowley possono essere applicati sia alla morale che alla condotta materiale stessa, però c'è una postilla, a differenza dei figli dei fiori e dell'eredità che essi hanno lasciato a molti del XXI secolo, è giusto sottolineare che solo una grande personalità, in quanto spirituale e mentale (senza sottolineare le eventuali linee di apparteneza), può applicare a se stesso ciò che dice Crowley, consapevole di tutto ciò che rende e che torna.
La donna scarlatta sicuramente è la donna completa, ciò che affianca come dice Sidra un magister, ma è anche la rappresentazione della metà perfetta.
Crowley come molti uomini di un certo status iniziatico, ha condotto una "ricerca"della donna tra ogni normale donna, trovatola l'ha esaltata a suo pari quale parte integrante (la metà perfetta della propria mela)non rendendola un automa ai comand delle sue ricerche e delle sue convinzionii, ma come colei che accresce e si accresce nel tempo stesso, che si intrega, formando con lui stesso un microcosmo inscindibile, presente e perpetuo, questa è la figura della donna scarlatta che può essere applicata a determinate (e rare) donne che hanno uno spiccato spessore di valenza, emotivo, spirituale ed iniziatico.
Sephira
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MessaggioTitolo: Re: Aleister Crowley   Mar Lug 22, 2008 12:22 pm

Si Sephira,è proprio giusto sottolineare che solo una grande personalità, con particolari doti spirituali e mentali , con un superiore livello di coscienza, ma soprattutto determinato nel raggiungere e superare il limite ed il rigore,può applicare a se stesso ciò che dice Crowley.
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